energee3
logo stamptoscana
Edizioni Thedotcompany

Corte Conti: amministrazioni troppo negligenti Cronaca

Sono 57 le sentenze emesse e € 4.497.516  l'ammontare delle condanne per danni erariali nel 2011. Sono alcuni dei primi dati contenuti nella relazione del presidente della Sezione della Corte dei Conti di Firenze, Francesco Pezzella che questa mattina ha inaugurato il nuovo anno giudiziario. Ma oltre a stilare un rapporto sull'attività del 2011, il presidente ha evidenziato quelle che sono le principali difficoltà della Corte dei Conti. Su tutte «l'insostenibile sproporzione tra la massa di giudizi di conti pendenti e le risorse che è possibile impiegare per la loro definizione». Ovvero una mole di lavoro enorme se paragonata alla carenza di organico e all'inadeguatezza delle strutture a disposizione. Sono stati acquisiti i dati conoscitivi su 87 immobili pubblici abbandonati e inutilizzati in Toscana (scuole, magazzini, depositi, palestre e quant'altro). "Le azioni di contrasto all'elusione ed all'evasione fiscale devono essere accompagnate da un rigoroso controllo della spesa pubblica", ha detto  il procuratore regionale della Corte dei Conti sezione Toscana, Angelo Canale. "Se ce ne saranno le condizioni, dai dati acquisiti deriveranno specifiche attivita' istruttorie sui beni immobili di proprietà pubblica abbandonati integri o incompiuti, degradati o inutilizzati". 
Secondo Pezzella per risolvere questa situazione non serve tuttavia migliorare l'organizzazione del lavoro della Sezione o aumentare numericamente il personale, ma occorrono invece «provvedimenti legislativi che rendano eventuale la trasmissione dei conti e, quindi, l'instaurazione del giudizio di conto, consentendo di organizzare il settore con una programmazione annuale di acquisizione e di esame a campione». I dati a tal proposito parlano chiaro: i giudizi pendenti sono 25.570 (con un aumento di 2.677 rispetto all'anno precedente) e molti di questi non sono definiti entro i cinque anni previsti, cadendo dunque in prescrizione. Sono stati esaminati infatti solo 106 conti,  di cui 16 definiti con sentenza (due le sentenze adottate), mentre sono addirittura 2.017 quelli dichiarati estinti.
Situazione decisamente migliore per quanto riguarda invece i giudizi di responsabilità e soprattutto i giudizi pensionistici. Nel primo caso, come anticipato, sono 57 le sentenze emesse (una in meno del 2010) e quasi 4 milioni e mezzo l'ammontare delle condanne per danni erariali. E' invece in crescita il dato di produttività della Sezione relativo al settore pensionistico ch e conta 599 sentenze (51 in più del 2010) e una diminuzione dell'arretrato da 1062 a 740 giudizi.
Il presidente Pezzella ha sottolineato tuttavia il numero di sentenze emesse. Dato particolarmanete significativo non solo perché superiore alla media nazionale, ma soprattutto in quanto è stato raggiunto con un numero di magistrati inferiore all'anno precedente. La Procura ha infatti in organico solo 4 dei 5 magistrati assegnati, e per diverso tempo ha potuto lavorare solo con due o tre.
Dato questo sottolineato ovviamente anche dalle parole del procuratore regionale Angelo Canale che ha evidenziato come «due magistrati da soli, ciascuno già titolare di circa un migliaio di fascicoli, hanno dovuto affrontare una mole di lavoro non indifferente».   Ma nonostante la carenza di personale i dati sull'anno appena concluso sono positivi. Da inizio 2011 il carico di istruttorie è diminuito da 3901 a 2963 fascicoli quindi«se si considera che nel corso dell'anno sono state aperte 2577 nuove istruttorie – ha specificato il procuratore – i fascicoli esitati sono 3515».
Canale ha successivamente riscontrato quella che è la maggior problematica per la procura. «Troppo spesso – ha comunicato – apprendiamo dalla stampa o da privati cittadini o associazioni fatti dannosi che i vertici amministrativi si sono guardati bene dal denunziare: un comportamento, quest'ultimo, che se non è dolosamente omertoso è quanto meno colposamente negligente». Sono infatti quasi nulle le denuncie che arrivano dai soggetti pubblici qualificati. «nel 2011 – ha specificato Angelo Canale – una sola denuncia ci è pervenuta da un difensore civico, e solo tre da collegi di revisori dei conti».

Tommaso Trogu

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »