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Corteo della Piana, in migliaia per dire no alle “nocività” Notizie dalla toscana

Firenze – Il bel tempo aiuta, ma sono tanti, veramente tanti, almeno tremila, i partecipanti al corteo contro le nocività della Piana, ampliamento dell’aeroporto in primis. “Una soluzione inaccettabile, quella della nuova pista – dicono alcuni residenti – per tutta la Piana, già sotto pressione, per Firenze e per tutti i Comuni della cintura”. Come ad esempio Poggio a Caiano, Carmignano, Prato, Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino e Calenzano, i cui sindaci hanno aderito alla manifestazione diramando una lettera molto chiara e precisa, che fa lo “storico” della vicenda e ne sottolinea i motivi di contrasto da parte delle popolazioni.

Un asse trasversale, quello che sostiene l’ampliamento dell’aeroporto, che si scontra con un altro asse, quello della gente della Piana, delle associazioni ambientaliste e sociali. Oggi il fiume dei manifestanti è costellato dagli striscioni e dagli slogan, con un richiamo molto forte al futuro e alla ripresa generale delle lotte ambientali, soprattutto da parte dei giovani. “Perché è a loro – dice Palmira, residente a Sesto, che marcia con la figlia e la nipote – che si cerca di stracciare il futuro, con questi progetti devastanti e inutili”. “E il Parco della Piana? – interviene un gruppetto di ragazzi – perché non se ne parla più?”. Intanto il corteo procede, fra aerei finti e cori. Senza contare che la vicinanza al Polo scientifico universitario aveva già scatenato polemiche e botta e risposta al veleno, poi rientrati ma mai completamente sopiti, fra ateneo e comune fiorentino. E proprio su questo versante, si segnala la “tre giorni” che ha preso il via ieri, organizzata da studenti di sinistra e collettivo universitario al Polo universitario, con cene, laboratori e assemblee.

Foto: Luca Grillandini

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