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Corteo per Guled: “Diritti certi per tutti” Cronaca

Circa 200 persone, forse di più, uomini e donne hanno sfilato stamattina per ricordare. Ricordare il giovane Muhammud Guled, che si è lanciato salla finestra di uno stabile occupato perché, riportano gli amici, ossessionato dal pemesso di soggiorno, dalla mancanza di informazioni, dal continuo rimandare, dalla assoluta precarietà del rifugiato in questo nostro paese. Un materasso, un sottoscla dove dormivano in 12, una scala cui attaccare l'unico cambio d'abiti in suo possesso. e stamattina tutto ciò si leggeva negli occhi degli oltre duecento che hanno partecipato alla manifestazione che si è conclusa sotto la Questura. I motivi, lo scopo: essere considerati esseri umani, cui è necessario dare notizie precise dei documenti richiesti, dello stato delle pratiche, della possibilità di appellarsi ai propri diritti. Azioni normali, diritti civili, che per un rifugiato, un richiedente asilo politico diventano pretese quasi impossibili. 

La manifestazione, tesa e arrabbiata, è partita in corteo da via Slataper attraversando le strade della città. Sotto la Questura, ad attenderla, altri aderenti al Movimento di lotta per la Casa, alle associazioni antirazziste dei centri sociali e collettivi studenteschi. Una delegazione di richiedenti asilo ha incontrato il Questore di Firenze.

Nella foto: un momento di assemblea dei somali, tenuto nel cortile dove si è schiantato Guled. Foto Deapress

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