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Corteo per l’emergenza casa: “Le soluzioni ci sono” Cronaca

Proprietari senza scrupoli che speculano sulle fasce socialmente deboli, soprattutto immigrati, con affitti da capogiro per locali e appartamenti in pessime condizioni o addirittura non abitabili, politiche abitative incapaci di garantire un diritto primario, povertà e degrado sociale, la proposta dei residenti di ricorrere alle ronde per controllare una situazione divenuta esplosiva, progetti di recupero urbanistico tesi a trasformare antichi edifici pubblici in grandi alberghi, portano oggi oltre 300 persone in piazza. Manifestano per dire che le alternative a tutto questo sono possibili, e si trovano nel consentire lo sviluppo di un tessuto abitativo e socio-economico per persone e famiglie, indipendentemente dalla loro provenienza e cittadinanza. Hanno partecipato al corteo oltre al Movimento di lotta per la casa, promotore della manifestazione, associazioni antirazziste e sindacato Cobas.

Dopo essersi ritrovati in piazza Santa Maria Novella, hanno marciato in corteo lungo via Palazzuolo per protestare contro gli interventi di recupero edilizio che lasciano sempre più le persone senza tetto, invece di creare case, e contro la proposta delle ronde. Quest'ultima, venuta da alcuni residenti di via Palazzuolo, ha trovato l'appoggio di esponenti politici della città, appartenenti al centro destra e alla lega. Il corteo si è fermato di fronte all'antico e abbandonato Palazzo del Banco dei pegni, sulla cui destinazione urbanistica si discute da anni e che potrebbe diventare l'ennessimo grande albergo extra lusso per i turisti. Lorenzo Bargellni, leader del movimento di lotta per la casa, ha spiegato:  "L'intera zona ha subito una grossa speculazione edilizia di tipo commerciale, che ha gradualmente spinto fuori i residenti. Noi ci opponiamo a questa politica e chiediamo di ripristinare il tessuto storico abitativo e di utilizzare gli immobili pubblici vuoti per fronteggiare l'emergenza casa che esaspera tante e tante persone".

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