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Mercato viola, Corvino tra rivendicazioni e mea culpa: “Organico più ricco” Sport

Firenze – Corvino show alla presentazione dei nuovi arrivati Dabo e Falcinelli. Una forte presa di posizione del dg viola, affiancato dal ds Freitas, non soltanto sulle manovre di mercato ma sul momento che squadra e società stanno vivendo.

Un intervento appassionato, a tinte forti, sanguigno, in crescendo dopo la premessa di come il calciomercato invernale sia complicato e avaro per rinforzare una squadra ma di come la Fiorentina, con Dabo e Falcinelli, forse sia riuscita ad arricchire l’organico.

Un Pantaleo Corvino che incalzato dalle domande dei giornalisti in conferenza stampa, ne ha avute per tutti e su tutto e anche per se stesso. Perché ha rivendicato con orgoglio  l’opera di risanamento portata avanti con successo, l’acquisto di  giovani come Vlahovic, Graiciar, Kukovec, Castrovilli  che saranno il futuro viola. Perché ha ammesso di non essere riuscito a comunicare i traguardi da raggiungere e più che raggiunti con la squadra a due punti dall’Europa. “Stiamo gettando le basi per  il futuro e io sono colpevole perché ho portato Sanchez e Cristoforo  senza riuscire a far capire che gli acquisti dovevano essere funzionali ai nostri obiettivi. In questo mercato, con Dabo e Falcinelli non abbiamo imperi impoverito tecnicamente la squadra  ma l’ingaggio di Babacar era ingiustificato per quello che potevamo permetterci. E nessun allenatore mi ha detto che era un titolare. Hagi era lui che non voleva rimanere, che aveva fretta”.

Ma non c’è solo il mercato nelle scarpe di Corvino e altri sassolini schizzano fuori Soprattutto quando gli è stato chiesto una risposta a Mario Sconcerti che aveva definito quello viola un mercato da Lecce , ex società di Corvino: “Sconcerti per me è uno dei numeri 1 della storia giornalistica italiana ed è stato anche un dirigente di calcio e lui sa che bisogna  lavorare per degli obiettivi o si arriva al fallimento. Come hanno affermato i Della Valle siamo un’azienda in autofinanziamento e mi costa non poter fare acquisti da Fiorentina del passato.  Ma per me Lecce è stato un’esperienza  straordinaria, dove non ho fatto danni, Sconcerti è un tifoso della Fiorentina e vorrebbe giocatori  da Fiorentina ma io non me li posso permettere se non dopo aver messo la situazione a posto”.

Non c’è nessun modello da imitare tipo Atalanta o Sampdoria afferma duro Corvino con classifiche e conti alla mano. Siamo alla vigilia della trasferta di Bologna ma per  il dg conta Firenze:  “Da ex ho incontrato il Bologna tre volte e tre volte ho vinto speriamo che la prossima sia la quarta.  Le difficoltà ambientali? Non mi provocate, non mi provocate.  Voglio chiarire che non c’è stata nessuna polemica nei confronti dell’ambiente fiorentino: io ho solo risposto a una vostra domanda su come fosse difficile lavorare a in queste condizioni. Ero venuto in sala stampa per scusarmi con tutti. Il clima difficile è per noi. Ho una dignità da difendere e ancora una volta mi dispiace non essermi fatto capire”. 

Sullo sfondo le dichirazioni dei giocatori; quelle di Dabo improntate alla più grande disponibilità per il ruolo da ricoprire e sui suoi legami con i compagni di squadra francesi, quelle di Falcinelli che ha confessato di dare il meglio quando gioca in coppia con un altro attaccante e di essere agli ordini di Pioli a cui deve l’esordio in serie B.

 

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