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Cosmetici ed efficacia, la voglia di crederci Breaking news, Opinion leader

Parma – Il consumo mondiale di cosmetici è alto; il mercato globale, prima della crisi attuale, superava i 500 miliardi di euro.

Li si trova in farmacie, parafarmacie, erboristerie, profumerie, centri etetici, on-line: creme, detergenti, maschere, antiage, lozioni, bava di lumaca, sapone agave, crema vellutante, crema nutriente, e così via.

La preferenza va, naturalmente, ai preparati naturali, biologici, o addirittura ecobio. Le ditte vantano la “incredibile carica vitale” di bacche e germogli che crescon nel profondo nord.

Molti sono gli articoli sulle prove dell’efficacia di alcuni preparati e della loro sicurezza, condotte da Enti a ciò preposti.

L’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria fornisce molte interessanti  indicazioni.

Rivendicazioni non accettabili:

Affermazioni con effetti rapidi e assoluti, risultati certi e raggiungibili.

Esempi : 

Ripara tutti i danni causati dagli agenti atmosferici, 100% diminuzione delle rughe,  100% protezione radicali liberi,  aiuta a snellire rapidamente,  novità mondiale,  effetto lifting immediato, 100% naturale.

Classi di cosmetici a rischio di ingannevolezza:

Esempi:  Prodotti coadiuvanti la caduta dei capelli (*), Anticellulite – “snellente” ,  Antirughe,  Volumizzanti (seno, labbra, zigomi, ecc.).

Profili di ingannevolezza:

 Caratteri ridotti, sovraffollamento di asterischi, Linguaggio spesso incomprensibile per il consumatore medio, Aurea di scientificità che rende poco chiaro il messaggio.

Le prove della loro efficacia sono controverse.

Beatrice Mautino, divulgatrice scientifica, autrice di Il trucco c’è e si vede, ha scritto che per la maggior parte dei prodotti cosmetici non ci sono prove scientifiche dell’efficacia del loro utilizzo, per quanto riguarda la salute della pelle e la riduzione delle rughe.

Un articolo pubblicato sul sito The Outline con un titolo molto provocatorio, The skincare con, cioè “La truffa dei prodotti per la cura della pelle”, sostiene che la cura della pelle è anche un hobby.

“ I cosmetici non servono a niente! Le rughe non vanno via, la cellulite nemmeno, un cosmetico vale l’altro! Hanno solo un effetto placebo, ci danno l’illusione che stiano facendo qualcosa.”

Tuttavia molte donne hanno detto che continueranno a usare la crema anti-rughe. “Non ho mai creduto che le creme potessero fermare le rughe, ma mi fanno sentire bene e sanno di buono” dice un’insegnante 36enne di New York.

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L’emergenza da coronavirus ha cambiato molte cose pesando come un macigno sui conti delle aziende cosmetiche. Nel corso del 2020, a livello mondiale, il calo della domanda di cosmetici  è stato di quasi il 30%. Alcune aziende hanno riconvertito in parte la produzione per fabbricare gel igienizzanti per le mani.

Non manca la pubblicità di prodotti sviluppati in relazione all’attuale pandemia. Se la mascherina ha coperto il nostro volto per buona parte dell’anno, gli occhi sono diventati uno strumento fondamentale per comunicare, e così via con patch distendenti, seducenti, illuminanti ….

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Prepotente è la voglia di credere senza basi empiriche, di credere nonostante tutto, ostinatamente e irrazionalmente, a idee balzane e a costrutti pseudoscientifici.

Ricordiamo quanto ha scritto Immanuel Kant: “La ragione è un’isola piccolissima nell’oceano dell’irrazionale”.

Per saperne di più: Tim Spector, Presi per la gola.

 

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