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Trovati altri 5 corpi nella nave Concordia. Entro domani piano per svuotare i serbatoi Cronaca

"Abbiamo chiesto alla compagnia di darci entro domani un piano di lavoro per svuotare i serbatoi ed entro 10 giorni un piano per la rimozione della nave", ha detto il ministro dell'Ambiente Corrado Clini. Mentre proseguono le ricerche dei dispersi, possibili superstiti a bordo, ricorrendo all'esplosivo per aprire varchi di penetrazione nella nave ormai quasi sommersa di fronte alla punta Gabbianara dell'Isola del Giglio, si preparano gli interventi necessari per evitare il disastro ambientale per la fuoriuscita dai serbatoi delle 2.400 tonnellate di olio combustibile. Come precisa il ministro Clini, lo svuotamento non può essere fatto “finché non terminano le operazioni di soccorso” perchè a bordo della Costa Concordia non dovrà esserci nessuno durante le operazioni di svuotamento, che potrebbero provocare "uno sbilanciamento della nave". Continuano infatti i timori per i movimenti della nave che ad oggi si è spostata di dieci centimetri. Da ieri una barriera di materiali assorbenti circonda la parte emersa del serbatoio.
Proseguono le indagini sulle responsabilità del comandante, e di eventuali componenti dell'equipaggo, relative agli ordini successivi all'impatto con lo scoglie delle Scole, ai tempi e modalità di evacuazione e assistenza ai passeggeri dopo l'abbandono nave: notizia collegata Gip deciderà se convalidare l’arresto del comandante Schettino

Altre cinque vittime
I sommozzatori della Guardia Costiera hanno trovato oggi, 17 dicembre, altri cinque corpi all'interno della Concordia, quattro 4 uomini e una donna di un'età compresa tra i 50 e i 60 anni, che si trovano nella parte di poppa sommersa della Concordia, vicino ad un punto di raccolta per l'abbandono nave, indossando il giubbotot salvagente
Stamattina il comunicato dell'Unità di crisi di Grosseto, presieduta dal prefetto Linardi, ha aggiornato la situazione circa numero, nazionalità dei dispersi e procedure di identificazione dei corpi in corso.

Stato d'emergenza
Circa  le modalità d'intervento l'ipotesi per svuotare i serbatoi allo stato attuale, ancora da verificare nella praticabilità, è di tamponare la falla e portare la nave in linea di galleggiamento, trascinarla al largo per poi procedere alle operazioni di svuotamento dei serbatoi. Se invece la nave dovesse affondare "avremmo bisogno di tutt'altre operazioni perché potrebbe anche spezzarsi – ha aggiunto Clini – . Se questo dovesse accadere è difficile fare una previsione ed è l'incubo che abbiamo da tre notti". In arrivo il decreto sullo stato di emergenza. Il ministro fa sapere che il capo della protezione civile, Franco Gabrielli "sta disponendo il decreto del presidente del Consiglio per lo stato di emergenza e per le procedure ad esso connesso". Ciò significa che tutto quello che sarà deciso nei prossimi giorni per asportare il carburante e per rimuovere la Costa Concordia, sarà frutto di un piano tra Regione, Governo e Protezione Civile.
Circa le chiazze segnalate da ieri sul mare intorno alla Costa Concordia, la Guardia Costiera ha fatto sapere che si tratta di "sostanze leggere ed evaporabili", non di carburante, e che è stata attivata "una procedura standard" per intervenire nel caso di una reale fuoriuscita di combustibile.

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