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Costa Concordia: il mistero del timoniere scomparso Cronaca

Gli inquirenti stanno finendo di preparare gli atti che segneranno la fine dell’inchiesta sul naufragio della Costa Concordia. Si tratterebbe di circa 50.000 pagine, nelle quali viene dettagliatamente ripercorsa quella tragica notte del 13 gennaio 2012 in cui 32 persone persero la vita di fronte all’isola del Giglio. La Procura di Grosseto notificherà a tutti gli indagati l’avviso di chiusura delle indagini e, dall’avvenuto recapito, questi avranno 20 giorni di tempo per produrre delle memorie difensive o chiedere di poter essere ascoltati dai magistrati. Trascorsi questi venti giorni, ossia dopo le festività natalizie, la Procura maremmana deciderà se processare tutti e 11 gli indagati per il naufragio della Costa Concordia oppure se, alla luce di quanto emerso dall’incidente probatorio sulla scatola nera, per alcuni di essi le accuse possano essere archiviate o addirittura stralciate. Unico indagato che potrebbe non essere rintracciato è Jacob Rusli Bin, il timoniere indonesiano della Concordia, che risulta risiedere a Giakarta, la capitale dell’Indonesia, ma che non risulta aver ricevuto la notifica di chiusura delle indagini. Il timoniere è accusato di non aver compreso gli ordini impartitigli dal capitano Francesco Schettino e di aver contribuito, con una virata ed una contro virata sbagliate, al naufragio della nave di fronte a Giglio Porto. Il Codacons, in realtà, ha chiarito, per mezzo dei suoi esperti intervenuti in sede di incidente probatorio, che anche se avesse effettuato quelle manovre, la Concordia sarebbe finita lo stesso contro lo scoglio delle Scole. La Procura Grossetana ha comunque chiesto all’Interpool di indagare per individuare Rusli Bin, che resta al momento indagato, come Schettino, per omicidio colposo plurimo e naufragio in concorso.

Nella mattinata di oggi, giovedì 20 dicembre, la Procura di Grosseto ha inviato l’avviso di chiusura delle indagini ad 8 degli 11 indagati per il naufragio della Costa Concordia. Si va, dunque, verso l’archiviazione degli atti nei confronti di 3 degli indagati. Circa la posizione di un quarto degli 11 indagati, le accuse potrebbero essere sospese.

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