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Costa Concordia: le preoccupazioni di Clini Cronaca

Nei giorni scorsi l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (Arpat) ha reso noti gli esiti degli esami sui campionamenti effettuati il 10 dicembre ed il 12 dicembre all’isola del Giglio. Le analisi sui primi campionamenti hanno evidenziato una leggera presenza di solventi aromatici e tensioattivi intorno al relitto della Costa Concordia, mentre gli idrocarburi sono risultati nei limiti di rilevabilità analitica. Gli esami sui campionamenti del 12 dicembre, invece, hanno avuto come risultato una leggera alterazione dei parametri microbiologici ed hanno rilevato la presenza di solventi aromatici, mentre idrocarburi, tensioattivi ed altri parametri sono risultati tutti nella norma. In entrambi i casi, i test di tossicità hanno dato esiti negativi e non si è evidenziata differenza fra i campioni prelevati in superficie ed in profondità. Ma se i dati che arrivano da Arpat sono confortanti, rimangono le preoccupazioni per il ritardo dei lavori di rimozione.

Le preoccupazioni per i ritardi nelle operazioni di rimozione
Il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, si è detto preoccupato per i ritardi sul crono programma ed ha scritto una lettera indirizzata al presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, al capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, ed agli amministratori delegati di Costa Crociere, Pierluigi Foschi e Michael Thamm. Nella sua missiva il ministro ha spiegato che è urgente la redazione di un programma di lavoro puntuale per l’ultima fase della rimozione del relitto. La preoccupazione principale, secondo Clini, è rappresentata dalle condizioni dello scafo della Concordia. Bisogna, infine, stabilire una volta per tutte che il relitto venga trasferito, una volta rimesso in galleggiamento, nel porto di Piombino, il più vicino all’isola del Giglio. Così facendo, infatti, si eviterebbero i rischi di altre emergenze legate ad una navigazione prolungata verso altri porti. Le preoccupazioni del ministro Clini, ha spiegato Ermete Realacci, responsabile della green economy del Partito Democratico, «sono fondate» e per questo verrà presentata un’interrogazione parlamentare per chiarire quali siano i rischi derivanti dai ritardi nelle operazioni di rimozione e quali siano i costi dell’espletamento dei lavori. Anche Angelo Gentili, della Segreteria nazionale di Legambiente, ed Umberto Mazzantini, responsabile delle Isole Minori dell’associazione ambientalista, si sono detti d’accordo con Clini. «Se il Ministro dell’Ambiente è preoccupato per i ritardi sul cronoprogramma stabilito per la rimozione della Costa Concordia – hanno dichiarato – figuriamoci noi». Le ultime mareggiate avrebbero, secondo Legambiente, danneggiato e deformato lo scafo, anche se fortunatamente la fuoriuscita di sostanze inquinanti dallo scafo è stata, per adesso, limitata. L’associazione ambientalista è d’accordo con il ministro anche sulla necessità di trasferire la Concordia nel porto più vicino al Giglio, ossia a Piombino. «È quello che Legambiente ha chiesto fin dall’inizio – hanno proseguito – per evitare il rischio che si correrebbe con un trasporto del relitto su distanze più lunghe, come a Civitaveccha, Genova o Palermo». La “soluzione Piombino” è quella che anche il Governatore della Toscana, Enrico Rossi, ha da subito sostenuto. «La Toscana – ha dichiarato il presidente della Regione – è in grado di poter ospitare la Costa Concordia nel porto di Piombino, che è quello più vicino all' isola del Giglio, distante appena 38 miglia. Noi siamo pronti».

Il Giglio ricorderà le vittime ad un anno dalla tragedia
Domenica 13 gennaio 2013 sarà trascorso un anno da quella tragica notte in cui la Costa Concordia, con a bordo oltre 4.000 persone, naufragò di fronte a Giglio Porto. Le vittime sono state 32 e, per ricordarle, l’isola dell’Arcipelago toscano organizzerà una giornata di celebrazioni. Alle 10.00 lo scoglio delle Scole che ha causato la falla nel fianco della Concordia sarà risistemato al suo posto, in mare. Inizialmente si era ipotizzato che potesse essere lasciato sulla terraferma, per divenire un monumento, ma in seguito è stato poi deciso di rimetterlo al suo posto. Alle 11.00 l’arcivescovo di Sovana, Pitigliano ed Orbetello, monsignor Borghetti, celebrerà una Messa in ricordo delle vittime del naufragio nella chiesa dei Santi Lorenzo e Mamiliano di Giglio Porto. Alle 15.30, poi, sul Molo Rosso saranno posizionate una lapide in bronzo in memoria delle vittime ed una targa commemorativa della solidarietà dei Gigliesi ai naufraghi. Alle 18.00 nella chiesa di San Pietro di Giglio Castello si terrà un concerto di musica classica diretto dal maestro Massimiliano Caldi e con i solisti del MusicalGiglio. Tutte le celebrazioni saranno svolte in collaborazione con Costa Crociere, che ha deciso di partecipare agli eventi gigliesi per far sentire la propria vicinanza ai Gigliesi ed alle famiglie delle vittime del naufragio del 13 gennaio.

Foto: http://www.thalassa.blog.rainews24.it

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