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Costi Regione, oltre 17 milioni lo scorso anno di spese di “funzionamento” Politica

Firenze – Quanto costa la Regione Toscana ai suoi cittadini, solo in termini di funzionamento fisico della macchina, è stato messo nero su bianco ieri, nel corso dell’audizione della dirigente del settore Patrimonio e logistica della Giunta regionale Angela Di Ciommo davanti alla commissione di controllo del consiglio regionale della Toscana: oltre 17 milioni spesi nel 2013 per il funzionamento delle 50 sedi della regione, con un calo di 400mila euro rispetto all’anno prima. Se si guarda nel complesso alla voce spese, si registra un calo del canone annuo complessivo per gli affitti, che passano da più di 4 milioni nel 2012 a circa 3 milioni e 360 mila euro nel 2013. Tuttavia, a ciò fa da contraltare il raddoppio dei costi per  carta, cancelleria e stampati, che passa da circa 76.800 euro a circa 156.500 euro annui, mentre è in aumento anche il costo per le fotocopiatrici, che vanno da circa 152.700 euro a 173.100 euro. Ancora, ecco le spese di manutenzione dell’immobile di Novoli: 542 mila euro rispetto ad oltre 448 mila dell’anno precedente.

Sono questi, i dati che inducono il presidente della commissione di controllo consigliare Paolo Marcheschi, (Fratelli d’Italia), a riflettere sulla necessità di un approfondimento in sede politica.

”I dati sulle spese di funzionamento nel 2013 fanno emergere l’esigenza di un approfondimento in sede politica – dichiara Marcheschi – chiederemo all’assessore Vittorio Bugli di venire a relazionare in commissione”.

Sotto la lente dei commissari anche la vicenda di Villa Basilewsky. Su questo immobile i tecnici regionali, con le sole risorse interne, hanno in serbo da tempo un progetto esecutivo per la ristrutturazione del valore di circa 10 milioni di euro. Che resta lì a candire in quanto, mancando la copertura finanziaria, non può essere messo a gara. Un serpente che si morde la coda: infatti questa sede è un tassello importante per la razionalizzazione delle sedi fiorentine, vale a dire la messa in uso da parte della Regione di sedi proprie consentirebbe di smettere di pagare gravosi affitti. Per fare un esempio, il solo immobile di via Alderotti costa circa 856 mila euro di canone annuo di affitto.

Sul punto interviene anche Marco Carraresi (Udc): ”Mancano le strategie complessive di gestione del patrimonio. Il Consiglio regionale finirà la legislatura in sedi di sua proprietà, la Giunta ha serie difficoltà a liberarsi di alcuni immobili”.

E sull’efficientamento del consumo energetico ribatte Mauro Romanelli (Gruppo misto):‘Da anni sostengo, inascoltato, la necessità di un efficientamento energetico. Un investimento che genera risparmio”.

”La riduzione del numero delle sedi regionali non genera il calo dei costi di funzionamento che ci aspettavamo – ha commentato in fine il presidente Marcheschi – occorre una razionalizzazione degli interventi, e l’indispensabile taglio di costi improduttivi, con un disegno a largo raggio, che passa anche per l’efficienza energetica”.

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