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Covid-19 e violenza domestica, il prefetto Lega presenta YouPol Breaking news, Cronaca

Firenze – Con una lettera inviata alla stampa, il prefetto di Firenze Laura Lega mette i riflettori su un tasto molto delicato, quello delle situazioni di grave disagio che spossono verificarsi in ambito familiare aggravate dalle attuali restrizioni adottate per il contenimento della èandemia da coronavirus. “Mi riferisco, in particolare, alla riduzione dei contatti sociali e alla convivenza prolungata in spazi abitativi ristretti – spiega il prefetto – condizioni che possono aumentare gli episodi di violenza domestica. In questi drammatici frangenti, i soggetti più deboli come le donne e i minori hanno difficoltà a chiedere aiuto ai servizi sociali o alle forze dell’ordine, perché impediti dall’isolamento forzato o scoraggiati dalla presenza in casa di familiari inclini ai maltrattamenti”.

Per intervenire in queste situazioni dando sostegno e protezione alle vittime, si aggiunge ora uno strumento molto utile. “Si tratta di “YouPol”, l’app della Polizia di Stato da scaricare gratuitamente sul proprio cellulare. Realizzato inizialmente per consentire ad ogni cittadino di comunicare direttamente episodi di bullismo e spaccio di droga, da pochi giorni questo applicativo permette di segnalare anche i reati di violenza che si consumano tra le mura domestiche. Le segnalazioni, alle quali sarà possibile anche allegare foto e video, potranno essere georeferenziate”. Per accedere a “YouPol”, basta collegarsi all’home page della Prefettura di Firenze, nel riquadro “Violenza donne”.

“Un dispositivo di una grande valenza che merita di essere adeguatamente pubblicizzato in virtù del pregevole contributo che può dare a coloro che sono più vulnerabili – scrive il prefetto  – per questo mi rivolgo al mondo dell’informazione, facendo appello alla fondamentale funzione sociale che sa svolgere”.

Conclude il prefetto Lega: “Dateci una mano a contrastare l’odiosa violenza domestica che può aggravarsi nell’attuale momento emergenziale che stiamo vivendo. Aiutateci a rassicurare le donne, i bambini e i ragazzi, in generale tutti coloro che possono essere più esposti. Le istituzioni sono sempre vicine”.

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