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Covid e crisi, al via la rete di sostegno #insiemefacciamoladifferenza Breaking news, Cronaca

Firenze – La crisi economico-sociale scatenata dal Covid, che ha messo il peso da novanta su situazioni già al limite della povertà, ha forse la sua sintesi migliore in un dato ricordato da Alessandro Ghini, volontario da una vita della Misericordia di Firenze, che è stato colui che ha avuto l’idea che poi, lanciata dalla Misericordia fiorentina, ha finito per riscuotere l’adesione e il pluso universali: “Nel periodo pre-covid – ricorda – ci si occupava dell’aiuto alimentare di 500 famiglie a Firenze. Dopo, di 1500”.

Un aumento del numero di persone in difficoltà esponenziale, di cui non si sa neppure quando e se finirà di crescere, e che al bisogno alimentare primario uniscono altre svariate necessità, cone quella sanitaria con distribuzione di medicinali , a quella sociale pout court.  Sulla base dello spirito di solidarietà che contraddistinuge la realtà cittadina, nasce a Firenze il progetto #insiemefacciamoladifferenza che sarà operativo già nei prossimi giorni e che mette assieme molte associazioni e enti di volontariato non solo del mondo cattolico, che hanno deciso di unire le forze per dare una risposta ancora più forte al crescente numero delle persone in difficoltà nel territorio fiorentino.

L’iniziativa #insiemefacciamoladifferenza, presentata a Palazzo Vecchio dall’assessore a Welfare Andrea Vannucci, dal presidente Mercafir Giacomo Lucibello, dal provveditore della Misericordia di Firenze Giovangualberto Basetti Sani, opererà con il supporto del Comune di Firenze.

Questa nuova rete mette al centro il rispetto della dignità della persona e fornirà un supporto alimentare, sanitario con visite mediche gratuite, farmaceutico con distribuzione di medicinali previa ricetta medica, centri di ascolto per il supporto psicologico, aiuti economici per pagamento di affitto e utenze domestiche e contributi scolastici per l’acquisto di libri di testo e per pagare le mense scolastiche.

“Questo progetto rappresenta molto bene lo spirito solidale e l’anima di Firenze – ha detto l’assessore Andrea Vannucci – comunità forte e coesa che non lascia indietro nessuno, come abbiamo dimostrato anche nei difficili mesi del lockdown che hanno colpito duramente i fiorentini, soprattutto quelli più fragili. Ringrazio Mercafir e tutti i soggetti coinvolti in #insiemefacciamoladifferenza. Questo progetto tende la mano alle persone più in difficoltà e grazie ad esso possono tirare un sospiro di sollievo, trovando aiuti concreti per far fronte ai bisogni quotidiani”.

Durante il periodo di chiusura del Paese tutte le associazioni che a vario titolo si occupano di assistenza e solidarietà hanno visto aumentare le richieste di aiuto da parte di persone che fino a pochi mesi fa non avrebbero avuto bisogno di chiedere un aiuto.

“Solo la Misericordia di Firenze ha visto un incremento di più di 1000 persone oltre alle 500 famiglie e alcuni anziani soli che da anni vengono da noi sostenuti. Questa nuova rete di solidarietà che vede le associazioni unire le forze per dare una risposta ancora maggiore ai crescenti bisogni dei fiorentini è un segnale importante e siamo sicuri che troveremo un sostegno da parte della città di Firenze che mai si è tirata indietro dalle situazioni di difficoltà e emergenza e che sempre si è fatta carico dei più bisognosi” ha detto il Provveditore della Misericordia di Firenze, Giovagualberto Basetti Sani.

Tutto questo è reso possibile anche grazie a Mercafir, la società consortile che dal 1989 gestisce il Centro Alimentare Polivalente di Firenze, che ha messo a disposizione gratuitamente alle associazioni uno spazio per lo stoccaggio dei beni di circa 500 metri quadrati.

“Se si parla di solidarietà Mercafir non manca mai di dare il suo contributo alla sua città – ha detto il presidente della Mercafir Giacomo Lucibello -, e siamo felici di essere diventati un partner di riferimento in tema di solidarietà. Siamo orgogliosi di poter dare il nostro contributo, del resto ormai da tempo il Centro agroalimentare ha assunto anche un ruolo sociale e di servizio non solo sul territorio fiorentino ma anche su quello toscano, grazie ai numerosi progetti ai quali ha aderito. Già lo scorso marzo, all’inizio dell’Emergenza da covid-19 Mercafir si è posta in prima linea per fare la sua parte, con ‘La borsa della spesa di Mercafir’ progetto che prevedeva la consegna a domicilio da parte di Postini fiorentini di frutta e verdura dei grossisti (A.G.O.Fi) e la carne dei Beccai fiorentini ai più bisognosi”. “E anche in occasione di un’iniziativa di solidarietà così importante – ha continuato Lucibello -, Mercafir non poteva certo tirarsi indietro. Mercafir ha letteralmente aperto le sue porte, offrendo uno spazio alle associazioni di #insiemefacciamoladifferenza, progetto nel quale coinvolgeremo anche gli operatori del mercato agroalimentare”.

Le persone continueranno a rivolgersi alle singole associazioni che aderiscono al progetto #insiemefacciamoladifferenza che in maniera indipendente e grazie al raccordo fra di loro saranno in grado di soddisfare questi nuovi bisogni: Venerabile Arciconfraternita della Misericordia di Firenze, la Fondazione Caritas e Caritas diocesana, il Centro Missionario Medicinali, il Banco Alimentare Toscana, ANTEAS Associazione volontariato e solidarietà, la Federazione regionale delle Misericordie della Toscana, il Coordinamento delle Misericordie dell’area fiorentina, la Compagnia di Babbo Natale e Mercafir, con il sostegno della Fondazione il Cuore si scioglie e di aziende fiorentine e toscane.

 

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