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Covid: in arrivo farmaci per i trattamenti di pazienti a casa STAMP - Salute

Prato – E’ in fase di avanzata progettazione la sperimentazione di due farmaci combinati per il trattamento di pazienti Covid con malattia lieve al proprio domicilio. Se ne sta occupando un gruppo di specialisti della sanità ospedaliera e territoriale pratese che hanno messo a disposizione la loro esperienza e professionalità nella ricerca scientifica.

Per il trattamento dei pazienti Covid ospedalizzati, sono già stati indicati ed impiegati alcuni farmaci efficaci, mentre per le forme lievi e la conseguente ospedalizzazione non emergono ancora terapie capaci di prevenire l’aggravamento.

Il virus si trasmette per via respiratoria infettando il tratto superiore dell’apparato respiratorio, e nei casi più gravi può coinvolgere le varie diramazioni bronchiali ed i polmoni. Dal punto di clinico, in seguito all’infezione si possono verificare diversi scenari:

  1. Il soggetto infettato rimane asintomatico ed i suoi meccanismi di immunità innata ed acquisita sono capaci di eliminare il virus dall’organismo;
  2. La maggioranza dei soggetti sviluppa sintomi a carico delle prime vie respiratorie, con febbre di grado variabile, mal di gola, cefalea, dolori muscolari, e turbe del gusto e dell’olfatto;
  3. In circa il 20% degli infettati la malattia progredisce causando una polmonite a vario grado di severità, con sviluppo di insufficienza respiratoria e necessità di supporto di ossigeno;
  4. Nei casi più severi si ha coinvolgimento di altri organi ed apparati, grave insufficienza respiratoria e necessità di ammissione ai reparti di Terapia Intensiva.

Il lavoro del team parte da una valutazione accurata della letteratura medica che ha evidenziato la possibile utilità del trattamento dei pazienti con malattia lieve con due farmaci in uso da moltissimi anni.

Proprio su queste basi è in corso la progettazione dello studio che ha l’obiettivo di valutare l’efficacia del trattamento combinato con i due farmaci, nei pazienti affetti da COVID-19 con malattia lieve. Il trattamento può essere effettuato a domicilio da parte del medico di medicina generale o delle squadre Usca.  Solo dopo la validazione da parte del Comitato Etico la sperimentazione clinica potrà prendere avvio.

Il progetto è supportato dalla Regione Toscana e dalla direzione generale dell’Azienda Sanitaria, partecipano l’Agenzia Regionale di Sanità, i medici di medicina generale ed i medici Usca.

Fanno parte del gruppo per la sperimentazione Daniela Matarrese direttore sanitario dell’ospedale di Prato; Fabrizio Cantini, direttore reumatologia; Donatella Aquilini, direttore malattie infettive; Patrizio Goti, direttore pneumologia; Massimo Di Natale, direttore medicina interna II; Mauro Ruggeri presidente SIMG (Società Italiana medici di medicina generale e coordinatore AFT); Laura Tattini, coordinatore servizi sanitari territoriali Zona Pratese; Fabrizio Gemmi, coordinatore osservatorio per la qualità ARS; Annalisa Landi referente USCA, Dante Mondanelli, vicepresidente ordine dei medici di Prato; Elettra Pellegrino, medico della direzione sanitaria del Santo Stefano.

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