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Covid, Toscana arancione, al rosso si aggiungono Versilia, Grosseto e Follonica Breaking news, Cronaca

Firenze – Con una diretta Facebook, il presidente della Regione Toscana mette il punto. Toscana ancora arancione, ma con tante aree rosse. Ad ora, dice il governatore, tante condizioni si stanno allineando, dal trend che rispetto ad altre regioni è tutto sommato meno pesante, ad un piccolo spiraglio sui ricoveri covid, che oggi vede sei ricoveri in meno. Piccoli segnali, dice Giani, che tuttavia si mettono in fila con l’arrivo della bella stagione e con l’ispessirsi del muro vaccinale.

L’indice di trasmissibilità RT è dell’ 1,09, un parametro che avvicina la Toscana alla zona gialla che scatta a 1, mentre l’indice di contagio complessivo rimane di 246 contagi per 100mila abitanti. Tre le province in cui si registra il superamento del tasso di contagio di 250 ogni 100.000 abitanti, limite sopra il quale si è in zona rossa. Si tratta di quelle di Pistoia, Arezzo e Prato. E ancora tre sono le aree che saranno classificate rosse: si tratta della Versilia, con tutti i suoi sette Comuni, del comprensorio del cuoio, Valdarno inferiore Empolese Valdelsa, dove saranno rossi 4 Comuni della provincia di Pisa e 11 di quella di Firenze e dell’area grossetana, in cui saranno rossi Grosseto e altri comuni sulla costa e sull’Amiata. Il quadro sintetico della situazione è stato fatto oggi, dal presidente della Regione, presenti gli assessori al diritto alla salute Simone Bezzini e all’istruzione Alessandra Nardini, nel corso della riunione del Ceps, il Comitato per l’emergenza e la prevenzione scolastica.

A proposito di scuole, una notizia importante: è emerso che gli istituti scolastici, a differenza di ciò che accadeva fino a tre settimane fa, presentano un rischio di contagio più attenuato.

Il presidente Giani dapprima finirà di incontrare, in collegamento telematico, i sindaci delle zone interessate, così da raccogliere anche le loro opinioni e richieste, e poi predisporrà le relative ordinanze, che verranno firmate domani, sabato 20 marzo, dopo il confronto con i sindaci interessati. Le nuove ordinanze sarano valide da lunedì 22 a domenica 28.

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