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Creaf, Biffoni annuncia: “Sono indagato” Breaking news, Cronaca

Prato – Il presidente della provincia Matteo Biffoni oggi ha dato notizia in una conferenza stampa convocata stamane in Palazzo Banci Buonamici,che è indagato in quanto rappresentante  socio di maggioranza  per bancarotta semplice, in relazione al Creaf (identico reato contestato al precedente presidente della Provincia Lamberto Gestri,a Daniele Panerati che all’epoca dell’incarico era anche vicepresidente della Provincia, a Luca Rinfreschi dimissionario nel 2014 e Laura Calciolari, per il centro di ricerca di via Galcianese dichiarato fallito). Ad oggi  cinque persone risultano iscritte nel registro degli indagati,a causa di un progetto che sarebbe dovuto diventare un fiore all’occhiello per la ricerca nel settore tessile. A distanza di 15 anni nonostante  i 22 milioni di euro,il Creaf  non è mai partito e la procura di Prato ha contestato agli amministratori del centro di ricerca, di cui la Provincia di Prato è socio di maggioranza, di aver chiesto il fallimento in ritardo rispetto a quanto dovuto.

 “Venerdì sera 20 aprile ho ricevuto un avviso a comparire da parte della Procura – cosí ai giornalisti Matteo Biffoni- un atto dovuto alla fine di un percorso, di cui io sono stato l’ultimo e per l’ultimo anno,il presidente della Provincia.Tutti i vertici sono stati coinvolti in relazione al Creaf e quindi me lo aspettavo. Per correttezza e trasparenza ma anche per mia tranquillità mia ho preferito comunicarlo subito. Nell’ultimo anno ho trovato una situazione complicata,abbiamo provato a sistemare il sistemabile per salvare 20milioni di euro di quell’investimento clamoroso,ma quando ci siamo resi conto che non c’erano più margini abbiamo messo in atto il concordato e altre cose che sono note.Non sono ancora stato in Procura per ora.” A chi gli ha chiesto se si aspettava di essere convocato in Procura,Biffoni ha risposto,-“In parte il mio avviso a comparire era atteso,ho fatto il Presidente della Provincia senza percepire alcun compenso ma per senso di responsabilità anche se la situazione  del Creaf è incandescente e la città ne conosce la storia. In Provincia abbiamo fatto un percorso importante,abbiamo ricominciato ad assumere,ad investire ma in  questo pacchetto c’era anche il Creaf e quando amministri devi mettere in conto tutto.Inoltre,la situazione del Creaf che ho trovato è complicatissima e difficilissima con un investimento importantissimo di risorse pubbliche che non hanno trovato la loro strada;l’obiettivo politico nel rispetto della legge era quello di provare  a mettere a frutto e a dar vita a quel contesto anche urbano. Certo che quell’esperienza abbia trovato fin da subito delle difficoltà sta nei fatti accaduti. È una storia di 15 anni circa e se siamo  al punto in cui siamo è ovvio che delle difficoltà ci sono state.”

“Capisco lo slancio di Matteo – ha detto l’avvocato Giuseppe Nicolosi che assiste Biffoni -che è quello di andare in Procura,ma mi assumo la responsabilità,perché le scelte procedimentali più corrette alle volte sono quelle tecnicamente meno opportune.Sicuramente risponderemo ma al momento giusto e quando avremo tutti gli atti”. Titolare dell’inchiesta è il sostituto procuratore Lorenzo Boscagli.

In foto al centro il sindaco di Prato  Matteo Biffoni,a destra l’avvocato Giuseppe Nicolosi, a sinistra Eleonora dalla Ratta

 

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