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Cresce il cibo straniero sulle tavole toscane, + 3% nell’ultimo trimestre Economia

Ma come, proprio le tavole toscane, simbolo dell'immaginario culinario italiano di qualità in tutto il mondo, sono sotto l'assalto dei cibi stranieri? Che ne è allora del Made in Tuscany agro alimentare, uno dei fiori all'occhiello dell'export della nostra regione? Domande lecite, se si considerano i dati sciorinati proprio da Coldiretti Toscana e proprio in occasione dell'evento culinario più importante dell'anno, le tavole imbandite di Natale. Intanto, è necessario dire che Coldiretti Toscana ha lanciato una vera e propria “Battaglia di Natale” in linea con l'associazione nazionale, per sensibilizzare gli utenti circa la necessità di comprare prodotti italiani, se non toscani.

Ma le modalità con cui ci si ritrova sulla tavola cibo straniero sono subdole. Infatti, la crescita del 3% delle importazioni in Toscana di prodotti agroalimentari esteri passa quasi inavvertita da parte dei consumatori, visto che spesso quei prodotti sono destinati a essere venduti con la denominazione Made in Tuscany. 

E come fa Coldiretti Toscana a scoprire “il giro” dei prodotti esteri che diventano toscani? Si parte dai dati Istat sul commercio estero relativi ai primi nove mesi dell'anno. “Il valore degli arrivi di cibo straniero ha raggiunto 1miliardo 767 milioni di euro. Complessivamente contengono materie prime straniere il 33% dei prodotti agroalimentari venduti nel nostro paese, esportati anche all’estero dopo un “passaggio” all’ombra del paesaggio toscano, con il marchio Made in Italy/Tuscany – spiega l'associazione degli agricoltori – gli inganni del finto Made in Italy sugli scaffali riguardano, secondo un dossier di Coldiretti, 2 prosciutti su 3 venduti come italiani, ma provenienti da maiali allevati all'estero, ma anche 3 cartoni di latte a lunga conservazione su 4 che sono stranieri senza indicazione in etichetta, oltre un terzo della pasta ottenuta da grano che non è stato coltivato in Italia all'insaputa dei consumatori, e la metà delle mozzarelle che sono fatte con latte o addirittura cagliate straniere”.
Quanto ci costa questo “giochetto”?Il falso Made in Italy/Tuscany è costato per la zootecnia toscana, in termini di imprese ed occupazione, la chiusura di oltre 38mila allevamenti tra bovini, ovi-caprini ed altri (-79%)” spiegano gli agricoltori.

Infine, ricordiamo tuttavia i dati positivi per il nostro export: secondo i dati di Coldiretti Toscana il valore degli acquisti di cibo prodotto in regione è aumentato del 5%. Le esportazioni di agroalimentare prodotto in Toscana hanno raggiunto, nel terzo trimestre del 2013, 1miliardo 719milioni. Ottimo il dato dell’export verso l’Oriente (+18%), in particolare Cina (+28%).

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