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Cresce l’attesa per la prova di Marcaccini ai Giochi Paralimpici Sport

Quest’anno le tinte di azzurro per la Società Canottieri “Firenze” sembrano non avere fine. E dire che in carniere ci sono già tre titoli mondiali e un bronzo iridato Junior, cinque ori e due argenti nella stessa categoria agli Europei, altrettanti successi alla Coupe de la Jeunesse. Senza contare la partecipazione di Francesco Fossi, oggi in Fiamme Gialle, ai Giochi Olimpici di Londra (undicesimo nel quattro senza), e l’argento di Davide Riccardi, oggi Fiamme Oro, ai Mondiali Pesi Leggeri sull’otto.
Ma non è finita. In primo luogo perché Andrea Marcaccini, classe 1992, è arrivato lunedì 27 agosto a Londra, dove venerdì mattina con il suo quattro con misto Adaptive LTA (con lui Pierre Calderoni del CUS Ferrara, Florinda Trombetta della Canottieri Milano, Mahila Di Battista ed il timoniere Alessandro Franzetti del Gavirate nella foto in basso) andrà all’assalto del podio dei Giochi Paralimpici londinesi.
Alle Paralimpiadi, riservate agli atleti disabili, Andrea ha il diritto di partecipare a causa di una malformazione al polpaccio che lo affligge dalla nascita, che non gli ha impedito di cogliere risultati roboanti tra i normodotati (titoli italiani in tutte le categorie da quella Ragazzi alla Senior, due ori in azzurro alla Coupe de la Jeunesse, un trionfale passato da timoniere culminato con l’oro iridato Junior nel quattro con a Pechino nel 2007), ma che lo rende disabile a tutti gli effetti.
Il quattro con misto azzurro approntato dal Commissario Tecnico Adaptive, Paola Grizzetti, ha agguantato la qualificazione ai Giochi in maggio nella tappa di Coppa del Mondo a Belgrado, proprio grazie all’esordio del giovane biancorosso, che nei mesi prima aveva svolto tutte le procedure del caso per capire se avrebbe potuto partecipare o meno alle Paralimpiadi, a capovoga dell’imbarcazione.
Sul Dorney Lake a Eton, nei pressi di Londra, sarà gara vera: l’Italia dovrà vedersela con Bielorussia, Brasile, Canada, Cina, Francia, Gran Bretagna, Germania, Irlanda, Russia, Ucraina e Stati Uniti.
E mentre tutto il circolo biancorosso aspetta il weekend per vedere all’opera Marcaccini, la squadra agonistica allenata dal direttore tecnico della “Firenze” Luigi De Lucia registra altre due convocazioni in Nazionale, che sanno di sorpresa: Beatrice Arcangiolini (nella foto in alto)  e Bernardo Nannini (nella foto in basso) sono stati convocati per il raduno di preparazione ai Campionati Europei Assoluti, in programma a Varese dal 14 al 16 settembre.
Difficile dire adesso se Beatrice e Bernardo alla fine faranno parte della spedizione azzurra come titolari, riserve o se rischiano di tornare a casa. Tuttavia, vista la giovane età (Arcangiolini è ancora Junior, classe 1994, e quest’anno ha conquistato nella sua categoria l’oro nel quattro senza e l’argento sull’otto agli Europei e il bronzo ai Mondiali; Bernardo, classe 1993, sta terminando il suo primo anno da Under 23, e da Junior è stato campione mondiale nel 2011 sull’otto, mentre nel 2010 ha colto il bronzo iridato sempre sull’otto e partecipato in due senza alla prima edizione dei Giochi Olimpici Giovanili, che si tennero a Singapore, ottenendo la decima piazza), è già un successo essere in raduno tra i grandi.

Bernardo_Nannini.jpg

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