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Crisi aziendali: la Vibac di Vinci ritira le lettere di licenziamento Economia

Firenze – La Vibac  ha accolto la richiesta di ritirare la procedura di licenziamento per i 122 dipendenti dello stabilimento di Vinci (Firenze), avviando una fase di confronto tra le parti.

Ne dà notizia un comunicato del Ministero per lo sviluppo economico. Ciò consentirà – afferma un comunicato – di procedere all’elaborazione di un nuovo piano che avrà l’obiettivo dello sviluppo delle attività di tutti gli stabilimenti del gruppo. L’azienda, che che produce nastri adesivi per packaging in vari stabilimenti presenti in Italia e all’estero,  ha inoltre comunicato che contestualmente alla definizione del piano avvierà la procedura di richiesta di cassa integrazione ordinaria.

Le lettere di licenziamento erano state inviate il 16 gennaio scorso. E’ dunque positivo il risultato dell’incontro che si è tenuto oggi pomeriggio al Mise alla presenza del proprietario della Vibac spa, Pietro Battista, delle organizzazioni sindacali locali e nazionali, del sindaco di Vinci Giuseppe Torchia e, oltre alla Regione Toscana, rappresentata dal presidente Enrico Rossi, anche delle Regioni che ospitano gli altri stabilimenti del gruppo: Molise, Basilicata e Abruzzo.

“Sono felice – questo il commento del presidente Rossi – che alla fine abbia prevalso la volontà di dare una risposta positiva a tante famiglie, giustamente preoccupate per il loro futuro. Adesso il Ministero, che ringrazio per l’impegno e per la tempestiva riunione, potrà convocare un tavolo in cui si discuterà delle prospettive senza avere sopra la testa la spada di Damocle dei licenziamenti. Credo che a breve per i lavoratori si possa aprire un periodo di cassa integrazione straordinaria, che come Regione seguiremo passo passo, così come abbiamo fatto in occasione delle tante crisi aziendali di cui purtroppo abbiamo dovuto occuparci”.

Questo il commento di Cgil e  Filctem Cgil dell’Empolese: “Oggi sono stati fatti passi avanti positivi, ora sarà fondamentale entrare nel merito sulla discussione dei progetti dell’azienda in generale e per Vinci. I risultati di oggi sono frutto della grande mobilitazione dei lavoratori, del sindacato e delle istituzioni”.

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