energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Crisi Covid, Lagarde (Bce): risposta rapida, ampia e simmetrica Economia

Firenze – Di fronte all’inevitabile contrazione degli investimenti privati, tocca a quelli pubblici ridurre il gap e può essere questa la strada da imboccare per le nuove politiche verdi dell’Unione europea.

Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea, è intervenuta con parole forti e rassicuranti all’incontro online dello State of the Union, la manifestazione annuale sull’Europa organizzata dall’Istituto universitario europeo e dal Comune di Firenze.

Intanto ha ribadito che la BCE  “will do everything necessary”, farà tutto il necessario per sostenere la ripresa. Una riedizione del “whatever it takes”, qualunque cosa occorra, del suo predecessore Mario Draghi. Mentre rafforza il suo impegno perché le banche siano in grado di pompare liquidità alle imprese: a marzo il prestito è aumentato di quasi 120 miliardi di euro.

Ciascun paese ha preso dei provvedimenti di vara natura e dimensione (dal 2 al 40% del prodotto interno lordo), ma questo non basta. La BCE ha calcolato che sono necessari da 1 a 1,5 trilioni di euro per affrontare la crisi nel 2020. “Non tutti i paesi devono reagire nello stesso modo – ha detto – ma ciascuno ha bisogno di essere in grado di rispondere secondo la sua necessità. Altrimenti rischiamo di allagare le asimmetrie e uscire da questa crisi con una divaricazione economica più grande”.

Per questo sarebbe auspicabile una comune risposta fiscale europea che deve essere rapida, della giusta dimensione e simmetrica. E in secondo luogo, questa risposta deve avere una visione chiara del dopo crisi: “Abbiano la possibilità di fare un salto in avanti immaginando un nuovo contratto sociale, riconsiderando l’autonomia strategica dell’Europa e riconoscendo il rischio di non prender l’ambiente sul serio”.

“Stiamo vedendo una solidarietà di fatto intorno a noi – ha concluso riferendosi al 70° anniversario della dichiarazione di Schuman che ha avviato il processo di integrazione europea – e siamo chiamati ad agire come hanno fatto quelli prima di noi, rispondendo alla crisi rendendo l’Europa più forte”.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »