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Crisi della piccola impresa: liberare risorse pubbliche Dibattito politico

“Un'azienda che chiude i battenti ogni minuto, posti di lavoro perduti, un patrimonio d’impresa cancellato. Il 2012 è stato un anno duro per il nostro sistema economico e altrettanto minaccia di esserlo il 2013, se non si apportano subito dei correttivi e si individuano manovre tese a restituire ossigeno alle imprese. Una situazione a cui la Toscana non fa certo eccezione. Come confermano i dati diffusi oggi da Rete Imprese, che riunisce le associazioni di categoria del commercio e dell’artigianato. Basti che nella nostra regione il prodotto interno lordo nel 2012 è diminuito del 2,4% mentre i consumi sono addirittura crollati del 4,3%.

Ma sono i dati relativi al sistema impresa a preoccupare ancor di più, perché indice della incapacità di intervenire in aiuto delle aziende con politiche adeguate, che non significa soldi a pioggia, ma finanziare progetti e realtà che hanno la possibilità di stare sul mercato. Per questo come gruppo regionale di Fratelli d’Italia porteremo in Consiglio una interrogazione con la quale chiederemo di capire come si intende far fronte ad una crisi che ha bisogno di risposte urgenti e come si intendono utilizzare le risorse a disposizione della Regione, compresi i Fondi Europei, per garantire sostegno al sistema della piccola impresa”.
Nel giorno della manifestazione nazionale organizzata da Rete Imprese, chiedono interventi mirati a salvaguardia della piccola impresa i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Paolo Marcheschi e Giovanni Donzelli.

“Tra gennaio e settembre del 2012 – spiega Donzelli – il commercio in Toscana ha perduto 1751 imprese su un totale di 101.429, cui si assommano le altre 432 dei servizi di alloggio e ristorazione su 30.518. Ciò significa che nel complesso il settore commercio e turismo in 9 mesi ha visto chiudere quasi 2.200 imprese. Altrettanto difficile la situazione dell’artigianato, colpito dalla riduzione prolungata dei consumi. Nel 2012, l’indice regionale della natimortalità registra una raffica di chiusure, facendo segnare un – 934 imprese nel manifatturiero e -1.568 nelle costruzioni. Inoltre dal 2007 al 30 settembre 2012 si è registrato un calo di 3.600 imprese artigiane in Toscana. A questo si aggiunge che il fatturato dell’artigianato toscano risulta diminuito del -11,4%. Numeri che danno la reale dimensione di una crisi davanti a cui non possiamo rimanere impassibili ad attendere. Si intervenga subito, magari facendo nuove variazioni di spesa e tagliando su capitoli improduttivi. Su questo siamo pronti a metterci subito al lavoro".

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