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Crisi della Seac: possibile nuovo ricorso alla cassa integrazione Notizie dalla toscana

Oggi, 12 gennaio, un tavolo di confronto per discutere il futuro della Seac s.r.l. di Calenzano (Firenze) si è riunito a Palazzo Medici Riccardi, sede della Provincia di Firenze. Dal confronto fra Confindustria Toscana, rappresentanti dell’azienda, Rsu aziendale, ed assessorato al Lavoro della Provincia, è emerso che l’azienda si è impegnata ad inviare all’Inps la documentazione necessaria per velocizzare il pagamento ai dipendenti dei mesi di novembre e dicembre della cassa integrazione ordinaria. L’azienda ha anche illustrato all’assessore provinciale al Lavoro, Elisa Simoni, il Piano industriale approvato dal consiglio di amministrazione dell’azienda per il triennio 2012-2014. Seac, infatti, ha attivato dal 14 novembre 2011 la cassa integrazione ordinaria per un periodo di 13 settimane, ma, dato il perdurare della crisi economica in atto, ritiene possibile dover nuovamente ricorrere ad altri ammortizzatori sociali. Per tentare di scongiurare un novo ricorso alla cassa integrazione, una nuova riunione verrà convocata per il 17 gennaio.« Nella riunione del 17 gennaio – ha commentato l’assessore Simoni – il nostro principale obiettivo sarà quella di mettere al riparo i lavoratori che da troppo tempo soffrono questa grave situazione, mediante la verifica della loro copertura economica con gli appositi ammortizzatori. E certamente dovremo affrontare anche il nodo cruciale del futuro dell’azienda nel suo complesso. Insieme alla Regione, come di consueto, faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità».

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