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Crisi, diminuiscono i giovani imprenditori artigiani Economia

"Un imprenditore non può fallire per colpa dello Stato", ha tuonato Marco Colombo, presidente dei Giovani di Confartigianato, che oggi ha aperto a Firenze i lavori dell'assemblea nazionale dell'organizzazione. "Dobbiamo aspettare non meno di quattro mesi per riscuotere un credito per un lavoro fatto alla Pubblica Amministrazione", ha lamentato nella sua relazione, ricordando che il problema dei tempi dei pagamenti è vasto: "Dobbiamo attendere 144 giorni – ha detto – per essere pagati da altre imprese; e i cattivi pagatori costano agli imprenditori artigiani 3,6 miliardi di maggiori oneri finanziari". Il 31% delle imprese che hanno portato i libri in tribunale, secondo Colombo, lo ha fatto per ritardi nei pagamenti.
E poi le tasse: gli artigiani nei dodici mesi dell'anno devono "lavorare otto mesi per pagare i debiti allo Stato e quattro mesi per il proprio guadagno", ha osservato il presidente. Uno studio dell'associazione spiega come l'Italia sia il primo Paese in Europa e il tredicesimo al mondo per la più alta pressione fiscale sulle imprese: se imposte e tasse pagate dalle aziende sui profitti lordi raggiungono la percentuale del 68,5%, aggiungendo gli altri tributi (Iva sui consumi, accise su carburanti e energia, Imu, Irap, Irpef e contributi sociali per dipendenti) il prelievo sale all'86,4%. La burocrazia pesa: "Ogni anno dobbiamo sacrificare 60 giorni al disbrigo di pratiche amministrative burocratiche", ha lamentato il leader dei giovani di Confartigianato, il quale poi ha accusato le banche di non concedere abbastanza fiducia ai giovani e a chi vuole fare impresa, e ha lanciato l'allarme sul costo del lavoro che sulle Pmi pesa per 173,2 miliardi l'anno, con un prezzo dell'energia superiore del 30% rispetto a quello pagato dalle imprese degli altri Paesi europei. La richiesta degli under 40 di Confartigianato è quella di "sostenere l'imprenditoria giovanile per uscire dal tunnel della crisi e consentire a molti ragazzi di realizzare un sogno, un progetto, un'aspirazione o, più semplicemente, di continuare la tradizione dell'impresa di famiglia".

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