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Crisi e famiglie, dalla Regione un “pacchetto” da 36 milioni di euro Cronaca

Aiuti alle famiglie più deboli dalla Regione Toscana: è il governatore Enrico Rossi a presentare oggi un pacchetto di misure ritagliato appositamente per famiglie in situazione di disagio, per nuclei numerosi, con disoccupati, con disabili o non autosufficienti. Un pacchetto frutto di un accordo firmato oggi con i sindacati confederali toscani, che prevede più di 36 milioni di euro per le misure che verranno discusse e votate dal consiglio regionale venerdì prossimo, nel corso di una seduta straordinaria.

''Solidarietà e coesione – ha spiegato Rossi – sono fattori di competitività, e caratteristiche della Toscana''. La prima misura del pacchetto riguarda ancora le difficoltà del lavoro e si somma al meccanismo del prestito sociale tramite associazioni che la Regione sta varando. Per i lavoratori disoccupati da due mesi, esodati o in attesa del rifinanziamento della Cig in deroga, la legge prevede che possano ricevere un prestito a interessi zero da una banca fino a tremila euro.

''Pensiamo di iniziare con un investimento di 5 milioni che dovrebbe attivarne 15-20 mln", ha detto Rossi, che ha anche dichiarato che il provvedimento potrebbe coinvolgere circa 10 mila persone. Nel pacchetto inoltre anche contributi per le famiglie con un reddito Isee inferiore ai 24 mila euro: 700 euro alle famiglie con oltre 4 figli a carico più 170 per ogni figlio oltre il quarto (3116 nuclei familiari in Toscana); 700 euro all'anno per famiglie con figli disabili (7200 casi in Toscana); 700 euro come contributi per i nuovi nati. E' poi previsto un aumento delle risorse del fondo per la non autosufficienza, da 80 mln a 85 mln di euro.

L'operazione riceve il plauso e la soddisfazione dei sindacati confederali toscani, che oggi hanno firmato l'intesa con la Regione Toscana sul pacchetto di misure anticrisi per le famiglie, trasformata in proposta di legge. ''Abbiamo voluto fortemente questo piano d'azione – ha spiegato Riccardo Cerza, segretario generale della Cisl Toscana e abbiamo chiesto un piano concreto, in un momento in cui le persone sentono la politica lontana. Tutte queste sono azioni concrete che danno risposte alla gente e un segnale di speranza per il futuro''.

Un accordo, per il segretario generale della Cgil Toscana, Alessio Gramolati, con cui ''la Regione, le forze sociali e tutti coloro che vorranno sostenerlo, si mettono dalla parte della soluzione del problema. E' un'operazione redistributiva verso le famiglie e verso l'economia: guardare la crisi dalla parte dei più deboli è il modo per non perdere l'identità di un sistema di coesione''. Pietro Rubbioli, per la Uil, ha lodato il doppio binario del pacchetto, in grado di ''far fronte a bisogni più immediati delle persone e innescare un meccanismo di crescita che è l'unica soluzione''.

E si cerca di velocizzare anche i tempi: giovedì seduta straordinaria convocata dalla giunta per approvare la proposta di legge,  venerdì, con un'altra seduta straordinaria, sua discussione in consiglio regionale. "Abbiamo voluto accelerare i tempi il più possibile – spiega il presidente Rossi – in modo che a settembre i cittadini possono rivolgersi ai sindacati o ai Comuni per avviare le domande e ricevere i primi contributi". Salvo qualche dettaglio che, passando dalla giunta in consiglio, potrebbe anche mutare.

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