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Crisi lunga, cresce la domanda di trasporto pubblico Cronaca

La crisi si misura sotto vari profili. Un aspetto magari meno evidente di quello del taglio della spesa alimentare, ma pur sempre significativo, è l'innalzamento della domanda di trasporto pubblico locale. Dati Istat alla mano, nel 2010 è cresciuta, nel complesso dei comuni capoluogo di provincia, del 13,6% rispetto a 10 anni prima.
Emerge dunque, come sottolinea l'Istat nel Rapporto Annuale 2012, di un aumento più che proporzionale rispetto all'offerta. L'eccezione è rappresentata dal Mezzogiorno dove la situazione oggettiva pesa molto: offerta più bassa e carenze qualitative del servizio tendono a mantenere contenuta la domanda.

La situazione viene ribadita da un altro elemento, ovvero il fatto che Sicilia e Campania continuano a tenere il fondo delle classifiche sulla soddisfazione dei cittadini circa il servizio del trasporto pubblico: in particolare, critiche forti su alcuni aspetti del servizio stesso, frequenza delle corse, pulizia delle autovetture, comodità delle fermate, costo del biglietto. Interessante anche il dato sulla densità delle reti, che prende in esame la lunghezza in chilometri delle reti di trasporto pubblico per 100 km2 di superficie comunale, che a livello nazionale si colloca su una media di 120 km per unità di superficie, con uno "slancio" espansivo di oltre l'8% rispetto al 2000. Nel Centro-Nord, il comune di Firenze si segnala per la buona offerta di linee pubbliche, 520 km per 100 km2, Trieste (416), Milano (382) e Genova (313). Torino raggiunge il picco di 600 km per 100 km2.
Nel Mezzogiorno si distinguono Napoli (400), Salerno (321), Cagliari (411), Messina (191), Catania (154) e Cosenza, che coglie la palma per la densità più alta in assoluto: 837 km per 100 km2.

Foto: http://www.vialiberamc.it
 

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