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Crisi? Ricominciamo dagli over 65 Opinion leader

Nell'anno europeo dedicato agli anziani ed alla solidarietà tra generazioni, 65Plus, Prometeia e il Centro Studi e Ricerche sul Disagio e sulle Povertà Educative dell’Università Cattolica del Sacro Cuore hanno deciso di accendere un importante riflettore su questo tema avviando l’Osservatorio sull’invecchiamento attivo ed ai fabbisogni finanziari ed assicurativi degli ultrasessantacinquenni.

Senza clamori né adeguato rilievo, gli anziani rappresentano un’“onda silenziosa” che si sta trasformando nel segmento dominante del nostro paese. Troppo spesso confinati all’immagine di cittadini “deboli”, gli ultrasessantacinquenni rappresentano invece un universo variegato, anche animato da intense energie inespresse. Per questo motivo, diverse istituzioni e molti operatori sul mercato stanno cercando di orientare le proprie iniziative verso questo segmento, scontrandosi però con una conoscenza ancora limitata delle reali esigenze ed opportunità.

Obiettivo dell’Osservatorio promosso da 65Plus è quello di approfondire queste tematiche in maniera pragmatica e costruttiva in modo da fornire un nuovo impulso a tutti gli operatori interessati. Prometeia garantirà un importante approfondendo sui profili finanziari ed econometrici del segmento, coordinando tutti i rilievi statistici e quantitativi. Al contempo il Centro Studi e Ricerche sul Disagio e sulle Povertà Educative dell’Università Cattolica del Sacro Cuore esplorerà gli aspetti sociodemografici e le opportunità di presenza attiva degli anziani.

IL CONTESTO

Quantitativamente: in Italia, la popolazione over 65 è in continua crescita: ha superato i 10 milioni di individui (20% della popolazione) e continua la sua inarrestabile ascesa demografica (negli ultimi 10 anni gli individui con più di 65 anni sono aumentati del +25%). Economicamente: Prima della recente crisi (89-2010) gli over 65 hanno avuto anche un incremento del reddito generato (+20%) a fronte di una sostanziale stabilità delle generazioni più giovani. I tempi tuttavia stanno erodendo queste posizioni, tant’è che la maggior parte del reddito viene oggi allocata dagli anziani ai bisogni primari (abitazione, alimentazione e salute) in misura superiore alla media, riuscendo così a risparmiare comunque più della media (6.000 euro l’anno pari a più del 20% del reddito). In termini di patrimonio, gli anziani sono oggi un segmento proporzionalmente più ricco degli altri, avendo la percentuale più alta (45.6%) di individui tra i 50.000 ed i 250.000 euro (con il 30,4% oltre tale intervallo e solo il 24% al sotto dove invece si colloca il 51% degli “under 34”). Tuttavia, nonostante la conclamata “solidità” del segmento, l’accesso al credito è fortemente limitato, con uno sviluppo ancora marginale di prodotti dedicati … troppo spesso una rinuncia all’informazione ed a considerare chi ha più di 65 anni come un cliente “normale”.

Qualitativamente: Dal punto di vista dell’impegno del tempo libero, gli anziani sono sempre più attivi e coinvolti nelle attività famigliari. Questo ruolo attivo deriva sia dalla maggiore longevità in salute, sia dalle crescenti esigenze della famiglia (figli e nipoti). I tempi stanno cambiano. Ne sono una dimostrazione il moltiplicarsi di iniziative commerciali (palestre, viaggi, impegni culturali) rivolte agli anziani, ma anche la frontiera tecnologica e di internet che si sta spostando: gli “over 65” iscritti a social network cresce rapidamente e già oggi si attesta a oltre il 30% di quanti utilizzano internet: nonni e genitori che anziché aspettare una telefonata per avere le ultime notizie, si collegano su facebook per seguire le sue attività in modo più diretto e “animato”.

L’APPROCCIO DEL NUOVO OSSERVATORIO

Al fine di migliorare la qualità della vita dell’anziano, è fondamentale garantire un impegno attivo del tempo libero, una vita alimenta da relazioni sociali stabili e il mantenimento di passioni ed interessi personali. Per tutto ciò è necessario disporre delle risorse necessarie: anche con la massima disponibilità e dinamicità, in assenza di risorse finanziarie adeguate, il televisore rischia di rimanere una delle poche valide alternative per il tempo libero. L’obiettivo è quindi rendere disponibili le risorse per impegnare gli anziani in nuovi progetti: anche in questa fascia di età non bisogna rinunciare ad arricchirsi di nuove competenze e varcare nuove frontiere. Per realizzare tali approfondimenti sarà quindi sviluppata una nuova segmentazione della terza età che consideri innanzitutto l’età, l’autosufficienza, i legami famigliari, il contesto socio-urbanistico, il reddito, il patrimonio. Su questa base il primo progetto sarà focalizzato su Milano, per poi allargare l’indagine al resto del territorio. In tale contesto saranno coinvolti enti, istituzioni, associazioni, banche, assicurazioni, imprese ed operatori in genere che abbiano punti di contatto con gli anziani o interesse a svilupparli.

copyright: www.firstonline.info

foto: wwwcomunicareilsociale.com

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