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Crisi sociale ed economica, a Prato nasce il progetto “Insieme” Breaking news, Cronaca

Prato – Nell’ambito di un quadro generale, economico e sociale, fortemente deteriorato dalla crisi pandemica,  il Comune di Prato con la Fondazione Cassa di Risparmio di Prato e l’associazione Spes Docet onlus di Prato, ha ideato quest’anno  il progetto “Insieme”, (il battesimo tra pochi giorni), che rappresenta un rafforzamento della forma di collaborazione pubblico-privata, per far fronte alla situazione di vulnerabilità socio-economica in cui versa una parte importante della popolazione pratese a causa dell’emergenza Covid-19. Un progetto  finalizzato a sostenere le famiglie in difficoltà in situazioni di emergenza per rispondere alle esigenze alloggiative ( grazie al progetto Insieme, Fondazione Cassa di Risparmio e Comune hanno raddoppiato il finanziamento previsto inizialmente dalla Regione per il contributo affitto straordinario in emergenza Covid-19 che ha consentito di ammettere al finanziamento il doppio delle domande), ed alimentari. In questo caso la Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, in collaborazione con l’associazione Spes Docet, ha messo a disposizione dell’Amministrazione comunale buoni spesa cartacei per un importo di 100.000,00 euro da distribuire a favore di persone con difficoltà socio-economiche. Sarà poi  il Comune che procederà a consegnare i buoni tramite scorrimento della graduatoria dell’avviso pubblico comunale, sui buoni spesa in emergenza Covid-19. Inoltre, la Fondazione Cassa di Risparmio si è impegnata a versare ulteriori 200.000,00 euro in interventi che saranno definiti nei mesi a venire e che potranno riguardare iniziative come il sostegno diretto alle famiglie in stato di bisogno e aiuti alle associazioni di volontariato del territorio attive in azioni di solidarietà.

Un importante sforzo di solidarietà che va ad aggiungersi a quelle realtà di aiuto concreto che già operano da tantissimi anni a Prato, mettendo in luce la stretta sinergia tra il servizio pubblico e quello privato rappresentato da tantissime associazioni, tra queste Cives, Stremao, Prato Viva, Arci,  San Vincenzo de Paoli, Gruppo Volontarie Vincenziano, solo per citarne alcune che operano essenzialmente su segnalazioni ed intervengono nel rispetto della privacy offrendo aiuti di vario genere, senza dimenticare  iniziative di singoli parroci, come i pasti serali offerti, grazie alla generosità di famiglie e commercianti pratesi, da don Carlo Stancari  della Chiesa delle Carceri in pieno centro a Prato. Una rete territoriale e solidale che vede fra le iniziative più importanti la “Mensa La Pira”, che fornisce gratuitamente pasti caldi a pranzo in via del Carmine per gli indigenti ed accoglienza notturna nell’Asilo Notturno con 21 posti letto, mentre altri 15 posti letto sono disponibili  presso il Centro Sociale di via Tintori. A febbraio il Centro si sposterà in via Roma 99 e sarà adibito anche all’emergenza freddo.

Per “i senza dimora”  nei giorni dell’emergenza legata alla diffusione del Coronavirus il Comune di Prato, coinvolgendo le cooperative “Il Girasole” e “Pane e Rose”, ha realizzato un progetto di accoglienza per quelle persone che inconsapevolmente non rispettano le norme date dal Governo e vagano per giardini, strade, stazioni e supermercati mettendo involontariamente a rischio se stessi e gli altri. Si tratta del  Centro per Adulti di viale Borgovalsugana di Prato che offre un riparo, un deposito bagagli, docce, attività con educatori  e ha camere per ospitare 19 persone.

Fondamentale anche l’apporto dell’Emporio della Solidarietà presente a Prato dal 2008 che garantisce la spesa gratuita dietro la presentazione di una tessera ( ad oggi oltre mille), e che opera all’interno della Caritas. Infine non meno importante  il ruolo svolto dagli “operatori di strada” che girano  nelle strade di Prato per verificare che non ci siano situazioni di marginalità o di tossicodipendenza e dagli “operatori antitratta”. Ancora, per quanto riguarda la Protezione Civile che ha una propria sede operativa in città, essa si attiva di fronte  a fatti di emergenza straordinari ed attualmente è impegnata nella distribuzione delle mascherine. L’impegno dell’amministrazione comunale pratese, fanno sapere da fonti di palazzo, è da sempre “quello di non lasciare mai indietro nè le persone singole, nè le famiglie”. Un lavoro di rete silenzioso e senza troppo clamore nella direzione del rispetto delle fragilità in tempi di normalità che eccezionali.

Una rete di aiuti e contributi che va comunque a sostenere la forte crisi di un tessuto economico e sociale che vede l’avanzarsi della povertà e del disagio anche in fasce finora insospettate. Secondo l’ultimo Rapporto Censis-Tendercapital “5milioni di italiani hanno difficoltà a mettere in tavola un pasto decente”.

Il 60% inoltre ritiene che la perdita del lavoro, o del reddito, sia un evento che lo potrebbe  riguardare nel prossimo anno(2021). Mentre il tasso di occupazione delle donne cala quasi del doppio rispetto a quello degli uomini,(nel secondo trimestre 2020, il tasso di occupazione delle donne è pari al 48,4% -2,2% rispetto al 2019, mentre quello degli uomini arriva al 66,6% ,-1,3%). Inoltre l’emergenza  sanitaria ha messo in evidenza che 5 milioni di italiani hanno difficoltà nel prepare piatti decenti e 600mila persone si sono aggiunte ai poveri; 7,6 milioni di famiglie hanno subito un severo peggioramento del tenore di vita, a seguito di redditi decurtati, spese fisse da affrontare; 23,2 milioni hanno dovuto fronteggiare delle difficoltà con redditi familiari ridotti; 2 milioni sono già stati duramente colpiti nella prima ondata della pandemia; 9 milioni di italiani hanno integrato i redditi da familiari o banche. Oggi ritrovarsi  senza reddito puó  accadere molto più facilmente e lo teme il 53% delle persone a basso reddito, mentre il 42% degli italiani vede il proprio lavoro a rischio.

In foto interno della mensa La Pira. (Foto scattata per Stamp nel 2018)
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