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Nuovi criteri accesso Cig in deroga, Regione e parti sociali firmano l’accordo Società

Firenze – È fresco di firma l’accordo tra Regione Toscana e parti sociali che definisce i nuovi criteri di accesso alla cassa integrazione e alla mobilità in deroga che, introdotti dal decreto ministeriale dello scorso luglio, sono stati recepiti dalla Regione con circolare del 4 agosto.

Presenti alla firma l’assessore alle Attività Produttive Gianfranco Simoncini e la dirigente del Settore Lavoro Francesca Giovani per la Regione, e associazioni di categoria e sindacati maggiori. Alcuni chiarimenti sul decreto (per lo più d’interpretazione, ad esempio sul concetto di concesso e fruito) sono stati richiesti al Ministero, che entro la fine della settimana darà risposta a tutte le Regioni. “Alla Camera abbiamo invece chiesto certezze sul 2014 – ha dichiarato Simoncini – riguardo le risorse a disposizione. La risposta è che queste ammontano a 3 miliardi e 400 milioni, di cui 2 miliardi provenienti dal fondo nuovo previsto dalla legge di stabilità per i nuovi ammortizzatori sociali che emergessero dalla delega lavoro, e 1,4 miliardi dal vecchio fondo occupazione. Chiederemo che l’attribuzione delle risorse avvenga a inizio 2015 e non oltre”.

Inoltre, fra le novità, che trovano definizione nell’accordo dopo il passaggio con il ministero, c’è l’estensione alle cooperative della possibilità di accedere alla Cassa integrazione in deroga, la conferma che le imprese che hanno diritto alla Cigs e alla Cigo possono accedere alla deroga anche prima di aver esaurito i periodi a disposizioni in caso non vi siano i requisiti per le prime due.Altra novità, l’accordo recepisce anche il chiarimento in merito alla obbligatorietà di stipulare un verbale d’accordo fra le parti sociali prima di ciascuna domanda e stabilisce anche che, in relazione a ciascuna unità produttiva, il trattamento salariale in deroga può essere concesso a decorrere dal primo gennaio 2014 e fino al 31 dicembre 2014 per un periodo non superiore a 11 mesi nell’arco di un anno. A decorrere dal primo gennaio 2015 e fino al dicembre 2015, per un periodo non superiore a 5 mesi nell’arco di un anno. Resta il fatto che alcuni dei requisiti e criteri di accesso introdotti non sono stati modificati e alcuni restano non condivisi, come quelli sui requisiti di “anzianità” di lavoro, sull’esclusione degli studi professionali.

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Il numero delle richieste pervenute è alto. Stando ai dati, ad oggi sono 21.776, di cui 18.049 già dirottate all’Inps. L’assessore ha assicurato rapidità per le eccedenti 3700 domande depositate presso gli uffici regionali. Quanto all’efficacia dell’accordo, Francesca Giovani ha reso noto che questo “partirà a far data dalla pubblicazione sul sito della Regione”, prevista per il prossimo lunedì. La decisione, dettata dalla scadenza dei tempi previsti dal decreto interministeriale, rettifica quella di dar forza esecutiva all’accordo previa pubblicazione ufficiale della delibera.

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