energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Crocifisso attribuito a Michelangelo da domani al Museo Nazionale del Bargello Notizie dalla toscana

Era la sera del 9 aprile 2004 quando, in coda al Tg1 delle 20, gli italiani poterono vedere per la prima volta il piccolo Crocifisso in legno di tiglio policromo che alcuni esperti e studiosi proposero di attribuire a Michelangelo. A distanza di 8 anni, dopo varie occasioni in cui e' stato mostrato e ammirato in pubblico in Italia e all'estero, l'oggetto d'arte viene collocato definitivamente all'interno del Museo Nazionale del Bargello di Firenze, dove da domani sara' esposto al pubblico.
La presentazione dell'iniziativa avverra' durante la conferenza stampa convocata per oggi pomeriggio alle ore 16 nel Salone di Donatello del Museo Nazionale del Bargello, in via del Proconsolo 4.
Saranno presenti Cristina Acidini (soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della citta' di Firenze), Beatrice Paolozzi Strozzi (direttrice del Museo Nazionale del Bargello), Giancarlo Gentilini (docente di Storia dell'Arte Moderna presso la Facolta' di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Perugia), Marco Fioravanti (docente di Tecnologia del legno presso l'Universita' degli Studi di Firenze) e Massimo Gulisano (docente di Anatomia Umana presso la Facolta' di Medicina e Chirurgia dell'Universita' di Firenze).
Nello scorso mese di febbraio la Corte dei Conti ha notificato un provvedimento per danno erariale chiedendo i danni ai funzionari che hanno attribuito l'opera a Michelangelo. Secondo la giustizia contabile la scultura lignea (alta 41,3 centimetri e larga 39,7 che viene fatta risalire al 1495) non varrebbe tre milioni e duecentomila euro, quanto pagato dal Mibac, ma al massimo 700mila euro.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »