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Crolla il mercato immobiliare, a Firenze transazioni giù del 21,1% Economia

Casa, è crollo. Il mercato immobiliare italiano nei primi tre mesi del 2012 rovina senza lasciare immuni nessuna delle otto principali città italiane: precipita Palermo, che rispetto al primo trimestre del 2011 lascia sul campo un -26,5%, scende Genova con un – 21,8%, scivola Firenze col – 21,1%. Roma? Transazioni in calo del 20,8%. Milano si difende (si fa per dire): – 10,7%. Bologna arriva a – 18,4%, mentre nel marasma "tiene" Napoli: -9,8%.

La nota trimestrale dell'Agenzia del Territorio riguarda anche i dati nazionali, che, nel complesso, non fanno che confermare la pesante sterzata negativa del mercato immobiliare italiano: la flessione per il mercato residenziale è pari, a livello nazionale, al 20%. Mncano all'appello, rispetto al primo trimestre 2011, 26.759 transazioni di compravendita.
Una frenata particolrmente dolorosa in quanto interrompe la crescita che si era affacciata negli ultimi due trimestri del 2011.
Le cose non vanno meglio nel settore delle pertinenze: passati due trimestri di rialzo, perde il 17, 4%.
Settori non residenziali, anche qui contrazione: settore terziario meno 19, 6%, commerciale – 17%, settore produttivo -7,9%.

Diminuiscono le compravendite, si alzano gli sfratti. La crisi spinge forte sul pedale delle abitazioni in affitto: calano i redditi, si entra in morosità sul canone, interviene la forza pubblica. A fronte di un panorama desolante per quanto riguarda gli alloggi popolari: comuni senza soldi, raschiati gli ultimi fondi del barile (risorse Gescal ormai ridotte a un benenvolo ricordo). E le famiglie? Incerto destino. I dati del ministero dell'Interno che riguardano gli sfrattoi del 2011, sono "agghiaccianti" secondo le parole del Sunia, che denunciano "una sofferenza sociale acuta". Su circa 64mila sentenze emesse, quasi 56mila sono cusate da morosità, mentre 124mila sono le richieste di esecuzione forzata.

E i numeri sono destinati ad aumentare, come precisa una nota del sindacato degli inquilini, nonostante nel 2011 gli sfratti per morosità abbiano toccato il 90% del totale delle nuove sentenze emesse. Senza considerare che i tagli hanno inciso pesantemente sul fondo sociale di contributo affitto: "Un fondo che riguardava 300mila famiglie con redditi bassi – prescisa la nota del Sunia – se non ci sono altri provvedimenti, calcoliamo che nei porssimi tre anni ci saranno 250mila sfratti, di cui 225mila per morosità incolpevole". 

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