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Crollo al Galileo, errori risalenti agli anni 70 Cronaca

Ha cause antiche il crollo del controsoffitto al liceo Galilei, almeno per la Provincia. Infatti, secondo il presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci, il cedimento del canniccio che è stato alla causa del crollo di parte del controsoffitto, si deve a opere mal eseguite negli anni 70. Vale a dire, quando l'edificio era del Comune. Inoltre, i controlli eseguiti nel 2011 e nel 2012 non potevano scoprire i vecchi errori.

"Fa bene Matteo Renzi ad accogliere gli studenti del Galileo nel Salone dei Cinquecento, perché proprio a Palazzo Vecchio sono custodite le carte che possono spiegare il crollo del controsoffitto. Lì ci sono le autorizzazioni agli interventi eseguiti”.  Ciò cui si riferisce Andrea Barducci è la decisione presa dal sindaco di convocare un’assemblea con i ragazzi, genitori e professori del Liceo classico, dopo il cedimento di una vecchia sottostruttura nella scuola di via Martelli.
“Le opere mal eseguite che da un primo esame rappresenterebbero le concause del crollo – spiega Barducci – risalgono a circa trent’anni fa, quando le competenze sul Galileo erano del Comune di Firenze. Solo nel dicembre del 1997, in base alla legge n.23, la Provincia di Firenze ha ereditato da Palazzo Vecchio le competenze sull’edificio che ospita la scuola. E da allora la Provincia ha eseguito tutti i controlli necessari, gli ultimi commissionati nel 2011 e anche nel marzo 2012. Ma questi esami non potevano scoprire i vecchi errori”. Per quanto riguarda l'edificio, è già stato ottenuto dalla Provincia il permesso della Soprintendenza di sosotituire il canniccio con un controsoffitto  in cartongesso in tutto il piano secondo dell’edificio. "I lavori sono già iniziati – infomra Barducci –  a questo scopo abbiamo già stanziato 230mila euro che si aggiungono ai 450mila euro già previsti per l’adeguamento normativo del Galileo”.

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