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Apicoltura in crisi e biodiversità a rischio Cronaca

Oggi la Giornata della Salvaguardia del Creato rende omaggio a “I colori della biodiversità”, mostra organizzata dalla Coldiretti a Castel Gandolfo per l’Angelus del Papa.  E gli agricoltori scenderanno di nuovo in campo, anzi al Circo Massimo di Roma, con il primo Festival nazionale "Cibi d'Italia", organizzato da Campagna Amica e Coldiretti dal 28 al 30 settembre, per raccontare e mostrare ai cittadini i "frutti" del loro impegno a tutela della "bioversità in agricoltura", fattore essenziale per qualità e salubrità dei cibi. Il crollo della raccolta di miele (-25%) è un altro effetto negativo delle anomalie climatiche sulle coltivazioni fonti di nettare per le api. Come il minimo storico della produzione di vino che è scesa, per la prima volta in Italia, sotto i 40 milioni di ettolitri. In particolare sono siccità e temperature "africane" a tagliare i raccolti nazionali, mettendo a rischio la biodiversità nelle campagne e prima ancora la vita delle api che da sole concorrono all'80% dell'impollinazione delle coltivazioni, permettendone la fruttificazione.

"L'alimentazione – precisa Coldiretti – dipende per oltre 1/3 da coltivazioni impollinate". La scomparsa delle api, sentinelle dell'equilibrio naturale globale, avrebbe conseguenze disastrose per la salute, l'ambiente e la biodiversità. sia agraria sia delle vegetazione spontanea, che fanno la l'abbondanza e la qualità di un miele. Secondo una dichiarazione attribuita ad Albert Einstein, “se l'ape scomparisse dalla faccia della terra, all'uomo non resterebbero che quattro anni di vita”. Purtroppo è un'altra delle innumerevoli e serie minacce del surriscaldamento globale, evidente anche nel mediterraneo e in Italia dove, secondo Isac Cnr l’estate si è classificata al secondo posto tra le più calde da 210 anni facendo registrare un'anomalia di 2,32 gradi in più rispetto alla media. In Toscana per esemio, le temperature registrate questa estate sono adirittura superiori di 4-5 °C alla media, secondo i dati del Lamma.
Moltissimi agricoltori italiani che in occasione della Giornata della salvaguardia del Creato hanno portato a Castelgandolfo curiose specialità salvate dall’estinzione, non solo con colori non convenzionali, ma anche con proprietà nutrizionali importanti per la salute umana, per manifestare l'impegno profuso per la salvaguardare della biodiversità nelle proprie coltivazioni e contrastare gli effetti del cambiamento climatico.

Sono 75mila gli apicoltori italiani, che non solo producono miele dai loro 1,1 milioni di alveari, ma procurano all’agricoltura italiana un servizio di impollinazione gratuito, il cui valore è stato stimato in 2,5 miliardi di euro. Anche le api degli “alveari del Papa” collocati lo scorso anno dagli agricoltori di Coldiretti nell'azienda agricola del Vaticano, all'interno di Villa Barberini a Castel Gandolfo, resistenza estiva del Papa, hanno sofferto la siccità e le sue conseguenze sulle fioriture fonte di pollline e nettare.
Se la carota viola di Polignano – ricorda la Coldiretti – ha un contenuto di antociani, sostanze importantissime per contrastare l’invecchiamento dell’organismo, 28 volte maggiore di quello delle tradizionali carote arancione, il peperone bianco, ricco di vitamina C è altamente digeribile, ha buccia sottile ed è particolarmente adatto per essere impiegato a crudo. E la patata viola, che mantiene questo colore all’interno ed anche in cottura, profumata al sapore di castagna – precisa Coldiretti – è definita “salva salute” perchè ricca di antiossidanti che agiscono come protettori nella prevenzione del cancro e come ritardante dell’invecchiamento. Pomodorino giallo, mela renetta grigia, riso nero, fagioli verdi, melanzane rosa, ceci neri sono tutti prodotti – informa la Coldiretti – che l’intelligente lavoro e l’attenta opera di recupero e conservazione degli agricoltori ha salvato dall’estinzione.

In Italia – informa  Coldiretti – nel secolo scorso esistevano 8.000 varietà di frutta, mentre oggi sono meno di 2.000, di cui 1.500 a rischio. E negli ultimi 40 anni, nel mondo, sono scomparse circa 2000 razze animali di interesse zootecnico, e dal 1990 è andato perduto il 75% della diversità genetica delle colture agricole. Un’azione di recupero importante si deve ai nuovi sbocchi commerciali creati dai mercati degli agricoltori e dalle Botteghe di Campagna Amica attivi in tutte le Regioni e che hanno offerto opportunità economiche agli allevatori e ai coltivatori di varietà e razze a rischio di estinzione che altrimenti non sarebbero mai sopravvissute alle regole delle moderne forme di distribuzione.

Si stima che – conclude la Coldiretti – almeno 100 varietà vegetali definite minori, tra frutta, verdura, legumi, erbe selvatiche e prodotti ottenuti da almeno 30 diverse razze di bestiame (bovini, maiali, pecore e capre allevati su scala ridotta), trovino sbocco nell’attuale rete di mercati e delle Botteghe degli agricoltori di Campagna Amica. Un patrimonio di biodiversità in mostra da venerdì 28 settembre al 30 settembre nella storica vallata del Circo Massimo di Roma, per la prima volta illustrato da coltivatori, allevatori e pastori, provenienti dalle campagne di tutte le regioni italiane, che giungeranno qui per incontrare i cittadini, raccontare loro le proprie storie e quelle dei loro prodotti. Sarà il primo Festival nazionale all’aperto dei cibi, “Cibi d’Italia”, fiera e festa delle tradizioni, dell’innovazione, della cultura e del valore dello star bene insieme, organizzato da Campagna Amica e Coldiretti per l’intero weekend 28-30 settembre, dalla mattina alla tarda serata (www.cibiditalia.eu).

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