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Cronachette e relazioncelle del Ghetto Rubriche

Ma Irene avrà presto conferma di alcuni particolari inquietanti sulla vita del ghetto…

«Intanto mi piovono addosso indifferentemente altre conferme sulla vita segreta del Ghetto e sui fili invisibili che la regolano e la determinano: cronachette e relaziocelle firmate da lavandaie, medici, speziali e affini: in via della Nave, la cassa con i damaschi preziosi di un rappresentante forestiero viene ingoiata e come dissolta dalla frana della lastra stradale sotto il carro dove, a cassetta, il fiaccheraio è in letargo da ghiro, dopo aver accettato un bicchiere non sa di cosa, non sa da chi… Un lestofante, assediato dalle guardie in un cortiletto, s'è visto piovere sul capo una corda doppia ed è svanito nell'alto… Un lestofante, assediato dalle guardie in un cortiletto, s'è visto piovere sul capo una corda doppia ed è svanito in alto, come assunto in cielo: in piazza del Mercato, l'Edda alimentarista copre valentemente l'assenza del marito che, a sentir lei, è fuori città per affari e, a sentir tutti, si nasconde in qualche antro, in mezzo al fumo, al vino e alle carte, le sue passioni di sempre.»

"Il Ghetto di Irene (1871)", in Cronache di delitti lontani (Hobby & Work, 2002)

immagine: copertina della prima edizione di Cronache di delitti lontani http://goo.gl/9jIjY

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