energee3
logo stamptoscana
Edizioni Thedotcompany

Cure all’estero, la Regione non rimborsa Notizie dalla toscana

 I portatori di handicap che ricorrono a cure di alta specializzazione all’estero hanno difficoltà a ottenere dalla Regione i rimborsi per le spese di soggiorno. Motivo? Una normativa nebulosa che crea maglie entro le quali è facile rimanere impigliati tra burocrazia e finezze lessicali. Non va. Di far chiarezza sulla legislazione regionale di riferimento si occupa con un’interrogazione specifica il Vicepresidente della Commissione sanità Stefano Mugnai (Pdl), a cui la questione è stata segnalata da un’ammalata fiorentina. Dopo una serie di vicissitudini sanitarie culminate in un contenzioso tra le strutture sanitarie fiorentine e la signora, risoltosi con una transazione a favore della signora, questa si è comunque ritrovata con i suoi danni permanenti alla salute. La terapia per lei più efficace può esserle praticata a Valens, in Svizzera, in una clinica. Ed è lì che la signora, ormai da un quindicennio, si sottopone a cicli di cura i quali, è chiaro, implicano che lei e il suo coniuge soggiornino lì, con un onere di spesa non da poco.

            Poi, però, si rende necessario poter garantire alla signora «la possibilità di fruire, nell’intervallo tra le cure programmate e da programmarsi all’estero, di terapie di supporto da parte della Asl 10», cure idonee al mantenimento dei risultati raggiunti all’estero. Peccato che a tutto ciò la Asl non abbia più inspiegabilmente provveduto ormai dal 2009. Per questo motivo Mugnai ed i suoi colleghi fiorentini del Pdl in Consiglio regionale Giovanni Donzelli, Stefania Fuscagni, Paolo Marcheschi, Nicola Nascosti e Tommaso Villa hanno presentato tutti assieme un’interrogazione specifica.

Tuttavia resta aperta la questione normativa, senza sanare la quale le difficoltà potrebbero purtroppo ripetersi. E’ per scongiurare questa eventualità che Mugnai, nella sua interrogazione, chiede di intervenire sulle leggi verificando innanzitutto «quale sia, allo stato, la normativa di settore applicabile al sistema del rimborso delle spese di soggiorno per cure di soggetti portatori di handicap in centri all’estero di elevata specializzazione», per poi richiedere alla giunta regionale «azioni per apportare chiarezza al quadro normativo di riferimento che regolamenta la materia».

            Perché il punto è che la cornice di riferimento nazionale ci sarebbe, per giunta addirittura dal 6 febbraio 2003, data di un accordo raggiunto in sede di Conferenza Stato-Regioni. Il problema è che la Regione Toscana – a differenza di quanto hanno via via provveduto a fare il Veneto (nel 2004), le Marche (nel 2005), il Piemonte (nel 2006) e la Lombardia (nel 2010) – non ha mai definito una normativa regionale che lo recepisse, lasciando la materia entro un’alea che consente margini di discrezionalità troppo ampi e il generarsi di pastoie che, come in questo caso, vanno a tutto danno del cittadino limitandone le possibilità di cura. Cosa si aspetta? Ora la giunta dovrà spiegarlo rispondendo a Mugnai in forma scritta.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »