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Da Firenze parte la nuova sfida del comparto Beauty Economia

A metà strada tra una parafarmacia, un salone di bellezza e uno studio medico. La si potrebbe definire una “Farmaboutique”. La rete di negozi in franchising di Farmachl, controllata del gruppo fiorentino Chl (quotato alla Borsa di Milano) conta già una ventina di esercizi dislocati in tutte le regioni ( due, per adesso, in Toscana, con Firenze e Viareggio) e si prepara a raddoppiare nel 2013. «L’idea è quella di creare dei punti vendita belli, eleganti, arredati con cura, che siano gestiti da un farmacista, sempre presente nella struttura, e dove, accanto alla vendita di prodotti di bellezza e parafarmaci, si affianca uno studio di medicina estetica specializzato in omeopatia, nutrizionismo e trattamenti specifici, come ossigenoterapia, luce pulsata, cavitazione, analisi del capello –  spiega il presidente di Chl Federico Franchi – In pratica abbiamo portato in Italia il modello francese, dove le parafarmacie non sono solo farmacie di serie b». Nel marzo 2012 il primo “negozio-pilota” a Firenze, in via Carlo D’Angiò, per testare la formula. Risultato: in poco più di un anno un fatturato intorno ai 300 mila euro. Il fatturato complessivo dei 20 negozi aperti nel corso di quest’anno ha superato il milione e mezzo di euro. Segno che il “Beauty” è un segmento in espansione, a dispetto della crisi. «Nell’ambito di una ristrutturazione complessiva della Chl abbiamo deciso di puntare sugli asset più redditizi, e il settore dell’estetica e del benessere è in crescita. Mentre le farmacie stanno subendo una contrazione del 10-15% dei fatturati, i nostri negozi stanno crescendo. Per questo nel 2013 prevediamo di aprire altri 20 punti vendita, tra cui un grande negozio in centro a Firenze, una volta trovata la sede adatta, e lanceremo una nostra linea di prodotti per la pelle con marchio “Oxy Jeune”». La ricerca di potenziali farmacisti-franchisee è già cominciata. Aprire un punto vendita Farmachl in franchising richiede un investimento intorno ai 300 mila euro, ma l’azienda offre un contributo a fondo perduto che arriva a coprire il 50%, a fronte di una royalty del 2,5% sulla vendita dei prodotti e del 10% sui trattamenti.

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