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Da Palazzo Vecchio gli auguri a Firenze Cronaca

Il Sindaco Matteo Renzi ha fatto questa sera gli auguri di Natale e fine anno alla città, in un Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio affollato da tanti cittadini, anche se molto meno degli anni passati, con pochi politici, mentre al completo le autorità, tra cui il Cardinale Betori e il Prefetto Varratta. Un augurio che è iniziato, come è ormai nel più puro stile renziano, con un filmato, tutto incentrato sui principali avvenimenti che hanno visto protagonista nel 2012 il primo cittadino, con sottofondo le note di “L'anno che verrà” di Lucio Dalla.

“L’augurio – ha detto il Sindaco, dopo il saluto del Decano del Corpo Consiliare, l’avvocato Berti – è quello di non vivere il nuovo anno all’insegna della paura ma all’insegna del coraggio, e di non cedere alla cultura del conformismo”. Il Sindaco  ha voluto anche ricordare due anniversari che ricorreranno nel 2013: i 100 anni della rivista letteraria fiorentina Lacerba e i 500 anni del ‘Principe’ di Machiavelli. Per il Futurismo Renzi ha citato il ‘qui non si canta al modo delle rane’ come augurio “contro la paura e l'omologazione”, e poi un brano tratto dal Principe per augurare a Firenze e ai fiorentini “di essere capaci di litigare ma di farlo come comunità sulle idee ‘ben masticate’”.

“Spero – ha sottolineato Renzi – che le prossime festività possano portarci verso un anno da vivere con coraggio, un anno all’insegna dell’identità e non dell’omologazione. Sarà un anno in cui avremo molte iniziative belle – ha spiegato il Sindaco -: dalle iniziative culturali agli asili nido, dagli eventi di natura sportiva come i Mondiali di ciclismo agli investimenti sulla semplificazione. Tutto questo però sarà possibile se noi non avremo paura del futuro”. Infine, a conclusione dell’incontro, il tradizionale augurio: “Vorrei dire un grazie personale ai fiorentini: a tutti l’augurio di un Buon Natale e di un felice 2013”.

Nel Salone anche i figuranti del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina che prima di arrivare a Palazzo Vecchio avevano portato, sfilando per il centro storico, gli auguri della città al Cardinale Betori, sceso sul portone del Palazzo Arcivescovile, e al Prefetto Varratta e al Presidente della Provincia Barducci, scesi nel cortile d’onore di Palazzo Medici Riccardi.

“Vi ringrazio – ha detto il Cardinale – perché questo è un gesto attraverso il quale si esprime la vicinanza tra la Chiesa e il suo popolo. In voi riconosco il volto della stragrande maggioranza dei fiorentini che considerano la Chiesa un amica della città, e vedono nell’azione della Chiesa e nella sua presenza, un bene per tutta la città”.

Anche il Prefetto Varratta si è sentito onorato degli auguri della città, “i primi auguri che ricevo dal vostro corteo. Per me è un onore essere Prefetto di Firenze. Mi sento un privilegiato. Auguro a tutti voi e alla città di Firenze un buon Natale e un buon 2013,migliore e anche più sereno”.

Non sono mancate comunque le polemiche, come quella dei Cobas dell’Ataf che hanno alzato, all’ingresso di Palazzo Vecchio, uno striscione contro il Sindaco Matteo Renzi con la scritta “6 ridicolo adesso” con un Pinocchietto travestito da Sindaco di Firenze.

Soddisfazione del Presidente del Calcio Storico Fiorentino, Michele Pierguidi, che ancora una volta ha ringraziato “gli impagabili” volontari del Corteo per l’emozionate spettacolo che hanno regalato ai fiorentini e ai tanti turisti che hanno affollato il centro storico.

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