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Da piazza Dalmazia a piazza Santa Croce, mobilitazioni in città Breaking news, Cronaca

Firenze – Un 12 dicembre pieno di mobilitazioni e presidi a Firenze. Stamattina si è tenuto un presidio in piazza Dalmazia, Firenze Antifascista, CPA Fi-Sud, Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos, Collettivo Politico di Scienze Politiche, Collettivo Krisis, Rifondazione Comunista Firenze, C.O.R.P.I., Rete Antirazzista Firenze, Assemblea “ogni giorno è il primo maggio” e Comunità “Le Piagge”, in cui un centinaio di persone hanno commemorato quel giorno del 13 dicembre di nove anni fa quando, Gianluca Casseri, aderente a Casapound, colpì a morte aprendo il fuoco contro 3 ambulanti senegalesi uccidendone 2, Samb e Diop, e ferendo in modo gravissimo il terzo, Moustapha. Un incontro in cui è stata ribadita fermamente la necessità di fermare il razzismo e la degenerazione di tutto ciò che si muove contro la democrazia e l’umanità.

Nuovo presidio di Rifondazione Comunista sotto Palazzo Vecchio alle 12.30 di oggi, iniziativa che si colloca in seno a una campagna nazionale, circa la necessità di rimettere al centro il pubblico nell’ottica non solo del lavoro, ma anche dei servizi ai cittadini. Parola d’ordine a Firenze, come spiega il consigliere comunale Dmitrij Palagi, risolvere le criticità cui hanno portato i pesanti tagli degli ultimi anni, pagati in termini di mancanza di personale, assenza di risorse necessarie per rispondere ai bisogni, prearietà e disparità dei diritti nel mondo degli appalti. “Del resto, il Comune di Firenze sta pensando non a caso di internalizzare nel settore dei servizi bibliotecari e archivistici, come pure nel mondo delle mense, anche se ciò non basta: occorre tornare a investire nel pubblico impiego”. Proprio ieri Prc aveva lanciato un’altra campagna nazionale, inviando una lettera aperta al presidente della Regione e a tutti i prefetti toscani, con richiesta d’incontro, dal titolo “Prma la Salute-Prima la Vita” sulla necessità di radicale rafforzamento di un sistema sanitario pubblico, capillare e univiersale. Proprio ciò, sostengono da Rifondazione, che è stato non fatto o meglio smantellato in questi anni di privatizzazioni e di tagli, ovvero esattamente quello che ha prodotto il cedimento del sistema davanti ai colpi di maglio della pandemia.

Infine, con avvio alle 15, l’appuntamento in piazza Santa Croce sul tema del reddito universale. Circa 150 persone in piazza, sotto una pioggerellina che si è trasformata in un timido sole. Un appuntamento cui si è presentata unitaria tutta la sinistra dei movimenti, associazioni, partiti, con svariati interventi del sindacalismo di base e di tutti i rappresentanti delle varie forze, spesso eterogenee, dell’area. Un punto fondamentale, fare chiarezza: sottrarre il reddito universale alla logica assistenzialista dei contributi e dei vari redditi di cittadinanza, dandogli dignità, come da parte di vari economisti di estrazioni diverse ci si augura, di diritto soggettivo. E, come hanno sottolineato gli svariati interventi, non cadendo nel tranello di contrapporre reddito universale e lavoro.

Foto: Luca Grillandini

 

 

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