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Questa sera il cinema al femminile inaugura la 50 Giorni di Cinema Cinema

Il Festival Internazionale di Cinema e Donne, 35esima edizione, organizzato da Laboratorio Immagine Donna, apre la “50 Giorni di Cinema Internazionale a Firenze” 2013. La storia del festival inizia negli anni '70, quando si sviluppa l’idea del “cinema-festa” che supera gli steccati tra cineclub e cinema commerciale, per avvicinare sempre più pubblico al cinema di qualità, come accadde alle Estati Romane, al Festival Giovani di Torino, e altre iniziative di quel magico periodo. Quest'anno il Festival tornerà a rilanciare, assieme alla “50 Giorni di Cinema”, il proprio impegno contro la violenza alle donne. Non è un caso che uno dei quattro Premi, il Premio Sigillo della Pace, pensato con il Comune di Firenze, sia nato dalla volontà di segnalare al grande pubblico le opere migliori per la lotta agli stereotipi del sessismo e del razzismo: nel 1998 fu assegnato alla senegalese Safi Faye, poi all'indiana Pratibha Parmar, alla tunisina Moufidla Tlatli, alla giorgiana Nana Djordjadze, alla statunitense Nancy Savoca, alla canadese Hejer Charf, alla cilena Marilou Mallet, a Fanta Regina Nacro del Burkina Faso, alle francesi Agnès Varda e Andrée Davanture, all’inglese Kim Longinotto, all’algerina Djamila Saharoui, alla palestinese Liana Badr e all'italiana Alina Marazzi.

La cronaca di oggi ci impone una riflessione forte e urgente sui temi della violenza e del femminicidio, proprio in relazione alla nuova visione del mondo e quindi alla cultura che viene espressa in molte sedi e, in modo più visibile e comunicativo, dal cinema delle registe. Perché ciò che poteva sembrare solo l'utopia di un momento storico e di una sola generazione diventi una concreta conquista da trasmettere alle nuove generazioni.

Il programma 2013, come di consueto, ci farà scoprire autrici emergenti nel panorama internazionale, tutte di grande forza e originalità, come la svizzera Séverine Cornamousaz, cui è dedicata l’apertura del festival con il suo nuovo film "Cyanure" e la franco-tunisina Nadia El Fani, cui sarà consegnato il Sigillo della Pace, che con i suoi straordinari lavori sulla memoria e sull’attualità della politica, s’interroga sui numerosi fondamentalismi del presente. Il secondo Sigillo della Pace sarà attribuito alla regista belga marocchina Kadija Leclere per il suo ottimo esordio Le sac de farine. Con il Premio Gilda sarà poi premiato il bell’esordio italiano nella fiction di Fabiana Sargentini, "Non lo so ancora".

Ci sarà molta attenzione per l’animazione, con la grande protagonista portoghese Regina Pessoa, il grande talento di Elena Petkevich dalla Bielorussia e le nuove autrici dalla Repubblica Ceca. Inoltre presso il Deutsches Institut si terrà un Focus dal" titolo Confini invisibili: la nuova mappa del cinema delle registe tra immaginazione e realtà.

Nelle tre giornate finali, saranno presentate 4 maestre del cinema mondiale: dal Marocco Farida Benlyazid, con il suo ultimo Frontiera"s; dal Belgio la decana Marion Hansel, con il suo recentissimo "La Tendress"e; la grande regista polacca Dorota Kędzierzawska (Pora umierać – Il tempo di morire). Infine la maestra della commedia praghese, Maria Polednakova presenterà il suo ultimo lavoro "You Kiss Like Devil".

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