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Da un’idea di Fst il movimento “Internet bene comune” Internet

Il governatore Rossi aderisce all'iniziativa nata da un'idea di Fondazione Sistema Toscana che vuole replicare, per internet, l'iniziativa ‘Acqua bene comune’ e che si chiama, quindi, "Internet bene comune", online all'indirizzo www.internetbenecomune.it, realizzata da un movimento, informa il comunicato della Regione Toscana, che si raccoglie sotto lo slogan "È un bene che ci sia Internet. Internet è un bene" e che intende scrivere un manifesto su internet come bene comune, insieme al popolo di internet, attraverso internet e i social network. Per portare un contributo a che "ogni Regione, Comune e Provincia possa approvare una mozione dove si riconosce idealmente il diritto ad Internet, visto come bene di tutti". Sul sito web le prime righe del manifesto, tutto da scrivere, come spiega il video di presentazione: internet fa bene all'economia, initernet fa bene al dialogo al confronto e alla democrazia, alla creatività e circolazione delle idee, fa bene alla solidarietà e alla partecipazione, alla cultura, alla conoscenza e alla ricerca.
“Ho aderito al manifesto ‘Internet bene comune’ perché credo che la rete sia un’invenzione straordinaria – ha dichiarato Enrico Rossi -, rivoluzionaria, portatrice di benefici immensi nella nostra quotidianità”. “L’evoluzione di Internet – ha proseguito Rossi  – consente di promuovere la partecipazione e il dibattito politico, di esercitare in modo ampio la libertà di espressione, di sviluppare attività commerciali, nonché di acquisire competenze e diffondere la conoscenza. Internet è a tutti gli effetti sinonimo di sviluppo economico e lavoro, di sostenibilità e trasparenza".
Anche se dal sito web non è molto chiaro da chi è rappresentato il movimento che gestice la piattaforma, a cui l'utente comunica il  suo "perchè internet è un bene comune", rispondendo a Il tuo perchè?, l'obiettivo dell'iniziativa è chiaro: raccogliere i contributi degli utenti che scriveranno in 140 caratteri la loro motivazione, inviandola via Twitter (#internetbenecomune), dopo aver lasciato alla piattaforma del movimento il proprio nome cognome ed indirizzo e-mail, al fine di completare il manifesto.  Questi i profili web 2.0 dell'iniziativa di ‘Internet Bene Comune’: Twitter: https://twitter.com/#!/internet_bene; Facebook: https://www.facebook.com/pages/Internet-Bene-Comune/152695464852620; Youtube: http://www.youtube.com/user/Internetbenecomune.
La campagna culturale, sviluppata dunque dagli utenti internet attivi sul sito, sulla quale appariranno anche i contributi video e testuali di personalità, imprenditori, artisti, studiosi – precisa la nota della Regione -, e alla quale saranno invitati a partecipare anche gli operatori internet (Telecom Italia Fastweb, Vodafone, Wind e Tiscali), sarà verosimilmente un contributo della società civile alla proposta, annunciata da Rossi nel suo nuovo blog attivo proprio da oggi http://ilsignorrossi.it, di inserire nello Statuto della Regione Toscana, alla sua prossima revisione, il concetto di "Internet bene comune". "Un'altra azione che la Regione perseguirà – prosegue Rossi nel blog – sarà quella di destinare all'infrastruttura internet 60 milioni per la banda larga a 30 megabit, da quest'anno fino al 2020".

 

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