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Dal 12 novembre in vigore nuovo divieto di navigazione Cronaca

Adesso i radar, prossimamente i satelliti. Lo ha spiegato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, in occasione dell’incontro tenutosi oggi a Firenze sulla sicurezza nei mari toscani. L’Arcipelago sarà dotato di 4 nuovi radar per l’assistenza al traffico marittimo (VTS), ma il prossimo obiettivo è quello di introdurre un sistema satellitare ancora più efficace. Dopo lo smarrimento di 198 bidoni tossici da parte dell’Eurocargo Venezia nel mare della Gorgona (17 dicembre 2011), il naufragio della Costa Concordia di fronte all’isola del Giglio (13 gennaio 2012) e l’incagliamento della motonave Merse II all’isola d’Elba (1 giugno 2012), sono state anche stabilite nuove norme per la navigazione nei mari toscani. Dopo la tragedia del Giglio, il cosiddetto “decreto rotte” firmato dal ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, e dal ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, ha sancito limiti alla circolazione delle navi di grossa stazza nei pressi di aree costiere protette, come il Santuario dei Cetacei e la Laguna di Venezia. Grazie all’accordo siglato oggi, martedì 23 ottobre, fra Regione Toscana e circondari marittimi di Piombino, Porto Santo Stefano, Portoferraio e Livorno, dal prossimo 12 novembre vigerà un divieto di navigazione a 2 miglia dalle coste toscane. Ovviamente vi saranno deroghe per i porti, ma il divieto di navigazione è adesso ufficiale e verrà anche riportato sulle carte nautiche. «Tutela del mare, sicurezza della navigazione e sviluppo economico sono tre aspetti che consideriamo prioritari», ha spiegato il presidente della Regione, Enrico Rossi. Per questo i 4 nuovi radar verranno installati nei pressi dell’isola della Gorgona, alla Darsena petroli del porto di Livorno, a Poggio Batteria (nel comune di Piombino) e presso il sito dell’Aeronautica militare del comune di Monte Argentario. L’accordo fra Regione Toscana, Lamma, Arpat, Capitanerie di Porto, Guardia Costiera e Comuni di Livorno, Piombino e Monte Argentario, permetterà un più capillare monitoraggio del traffico marittimo nell’Arcipelago. Le strumentazioni per il controllo delle rotte marittime verranno installati da Capitanerie di Porto e Guardia Costiera, mentre la Regione coordinerà i soggetti competenti al rilascio delle autorizzazioni e assicurerà la collaborazione di Arpat  e Lamma al programma delle attività. La sorveglianza di Arpat su eventuali sversamenti in mare di sostanze inquinanti permetterà una maggiore tutela dell’ambiente marino dell’Arcipelago. Il Lamma, invece, ricaverà dai radar informazioni utili per le previsioni meteorologiche e per la redazione di carte nautiche più dettagliate.

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