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Dal 3 settembre raddoppia il costo dei ticket per le prestazioni sanitarie STAMP - Salute

Da lunedì si fa sul serio, anche per la sanità. Al rientro dalle ferie i cittadini toscani si troveranno a dover fare un po’ di conti anche per quanti concerne la spesa sanitaria. Già, perché da lunedì 3 settembre entreranno in vigore le nuove tariffe per i ticket. La Regione Toscana, vistasi privare di 400.000.000 di euro l’anno a causa della spending review voluta dal Governo Monti, ha deciso una revisione della compartecipazione alla spesa sanitaria. «Equità e universalità», queste le parole chiave della sanità toscana secondo l’assessore regionale al Diritto alla salute, Luigi Marroni. «Nella rimodulazione dei ticket – ha infatti spiegato – abbiamo toccato solo i redditi più  alti, sopra i 36.000 euro, continuando a tutelare le fasce più deboli». Va ricordato che fino al 1° gennaio 2013 varrà, come criterio di discrimine del reddito, il doppi canale del reddito familiare e dell’Isee. Con la fine del 2012, invece, sarà solo l’Isee a determinare la posizione sanitaria dei cittadini toscani. Ecco un piccolo “breviario” per orientarsi in questa piccola rivoluzione del ticket toscano:

Farmaci. La compartecipazione massima annua sarà pari a 400 euro per ciascun utente, mentre per i redditi inferiori a 36.151,98 euro rimane l’esenzione dal pagamento del ticket. Pagheranno 2 euro di ticket (anziché 1 euro) i cittadini che rientrano nella fascia di reddito che va da 36.151,99 a 70.000 euro. Pagheranno 3 euro di ticket (anziché 2 euro) i pazienti della fascia che va da 70.001 a 100.000 euro, mentre per coloro che hanno un reddito superiore a 100.000 euro il ticket sarà di 4 euro (anziché 3 euro). Rimane, ovviamente, l’esenzione per i pazienti cronici e per quelli affetti da malattie rare. Esenti dal pagamento del ticket rimangono anche gli invalidi di guerra titolari di pensione vitalizia, gli invalidi per servizio, gli invalidi civili al 100% ed i grandi invalidi per lavoro, coloro che sono stati danneggiati da vaccinazione obbligatoria, trasfusioni, somministrazione di emoderivati, le vittime del terrorismo e della criminalità organizzata (ed i loro familiari-), i ciechi ed i sordomuti, gli ex deportati da campi di sterminio titolari di pensione vitalizia, gli infortunati sul lavoro (per il periodo dell´infortunio e per le patologie direttamente connesse), i disoccupati iscritti agli elenchi anagrafici dei Centri per l´impiego (e loro familiari a carico), i lavoratori in mobilità ( e loro familiari a carico), i lavoratori in cassa integrazione straordinaria (e loro familiari a carico), ed infine i lavoratori in cassa integrazione in deroga.

Prestazioni ambulatoriali. La fascia di reddito sotto i 36.151,98 euro non pagherà il ticket. Per tutte le altre fasce di reddito il ticket, invece, raddoppia per tutte le prestazioni di importo superiore a 10 euro. Per i redditi compresi fra 36.151,99 e 70.000 euro il ticket passa da 5 a 10 euro, mentre per la fascia da 70.001 a 100.000 euro da 10 euro a 20 euro e per i redditi superiori a 100.000 euro da 15 a 30 euro. Per tutte le voci di importo inferiore a 10 euro (Rm e Tc, Pet e scintigrafie, prestazione a cicli, pacchetti ambulatoriali complessi di medicina fisica e riabilitazione, chirurgia ambulatoriale, libera professione) i ticket restano invariati rispetto al passato. Per le prestazioni che prevedono procedure diagnostiche per immagini (cioè Rm, Tc, scintigrafie, rx ecografie) viene infine introdotto un contributo fisso di 10 euro per la digitalizzazione, che si applicherà a tutte le categorie, anche a quelle esenti dal pagamento del ticket.

Procreazione medicalmente assistita.Pagheranno un ticket tutti gli utenti, indipendentemente dalla fascia di reddito. Per l’inseminazione intrauterina si pagheranno 100 euro a ricetta, per il monitoraggio dell´ovulazione 100 euro a ricetta, per la fecondazione in vitro con monitoraggio dell´ovulazione 500 euro a ricetta, e, infine, per la fecondazione in vitro con inseminazione intracitoplasmatica e prelievo microchirurgico degli  spermatozoi 500 euro a ricetta .

Foto: http://www.sanitariapromed.it

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