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Dal Medio Oriente a Hong Kong: ad Aprile, a Odeon Firenze, il cinema internazionale Cinema, Spettacoli

Prosegue ad aprile la collaborazione di Odeon Firenze con la Fondazione Palazzo Strozzi e Centro di Cultura Contemporanea Strozzina, per coniugare le grandi esposizioni d'arte con i film d'autore. Ogni martedì un appuntamento fisso al cinema, ad ingresso libero, per creare un ponte con la mostra American Dreamers. Realtà e immaginazione nell'arte contemporanea americana, che si terrà fino al 15 luglio alla Strozzina. Si parte martedì 3 aprile (ore 20.30) con il film Far from Heaven di Todd Haynes (USA, 2002). Gli anni '50 del boom americano fanno da sfondo alla storia di Frank (Dennis Quaid) e Cathy Whitaker (Julianne Moore), coppia apparentemente felice della media borghesia americana. Dietro un’apparente serenità, si nascondono segreti e questioni non ancora risolte sul sesso e la razza, tipico del conformismo americano anni '5, epoca del maccartismo. Martedì 10 aprile (ore 20.30), Fear and Loathing in Las Vegas di Terry Gilliam (USA, 1998).  Ispirato al libro di S. Thompson, nato come reportage di una corsa in fuoristrada verso Las Vegas per la rivista “Sports Illustrated”, trasformatosi poi on the road in un viaggio nell’allucinazione. Terry Gilliam ci presenta un reportage chiaro e preciso sul sogno americano tra droga e autodistruzione, nel 1971, quando l'America era ancora in guerra col Vietnam e gli anni ‘60 erano stati messi da parte, spiritualmente e politicamente.  Martedì 17 aprile, ore 20.30 Edward Scissorhands di Tim Burton (USA, 1990, '101). Una monotona routine scandisce le giornate di una cittadina americana di provincia negli anni '50. Sulla collina c’è un cupo castello dove si nasconde una creatura (Johnny Depp) timida e misteriosa dalle sembianze umane ma con lunghe e ingombranti forbici al posto delle mani. La giovane Peggy (Winona Ryder) decide di adottarla e portarla a casa con sé tra lo stupore e l'indignazione dei compaesani. Una favola crudele che denuncia il finto perbenismo ed elogia la diversità. Una delle opere più amate e visionarie del grande Tim Burton.

Dal 12 al 16 Aprile in arrivo il festival Film Middle East Now.
Il Medio Oriente sarà protagonista a Firenze con la terza edizione di Middle East Now, in programma dal 12 al 16 aprile, il festival internazionale di cinema ideato e organizzato dall’associazione culturale Map of Creation (al cinema Odeon, cinema Stensen, Tethys Gallery, e altre location della città). Il festival propone un ricco programma di 25 tra film, documentari e short film, quasi tutti in anteprima italiana ed europea: la cinematografia contemporanea, i film pluripremiati ai festival internazionali e non distribuiti in Italia, i giovani cineasti e i talenti emergenti, in un viaggio per tappe che tocca i paesi più "caldi" dell’area Mediorientale – Iran, Iraq, Libano, Israele, Egitto, Palestina, Giordania, Yemen, Dubai, Afghanistan, Siria, Bahrein – e ne approfondisce le storie, i personaggi e i temi forti dell’attualità, in presa diretta. Tra il film in anteprima al festival anche  l'ultimo film del regista ceco-canadese Petr Lom, “Back to the Square”, sulle ingiustizie e le illusioni dopo la rivoluzione di Piazza Tahrir, viste attraverso la vita di 5 egiziani che ne sono stati protagonisti; l’acclamato “5 Broken Cameras”, diretto dal palestinese Emad Burnat assieme all’israeliano Guy Davidi, resoconto di ordinaria follia sui soprusi che avvengono da parecchi anni nel piccolo villaggio palestinese di Bil’in (il regista Burnat acquistò la sua prima videocamera nel 2005, in occasione del compleanno di suo figlio, da allora ne ha rotte ben cinque per riprendere quanto sta avvenendo in quel territorio dimenticato da tutti); il toccante “The Last Days of Winter” di Mehrdad Oskouei, vincitore al festival di Amsterdam, sulla vita di 7 ragazzini in un riformatorio di Teheran; e ancora “In My “Mother’s Arms” di Mohamed e Atia Jabarah Al-Daradji, storia di speranza dall’Iraq post-guerra, un emozionante documentario girato in uno dei quartieri più pericolosi di Baghdad, Sadr City, sulle peripezie di un uomo che cerca di tenere in vita l’orfanotrofio in cui ospita 32 orfani di guerra; “The Boy Mir” di Phil Grabsky, che segue 10 anni di vita di Mir, ragazzino afgano cresciuto in un villaggio vicino ai celebri Buddha scolpiti nella roccia a Bamiyan; “Beirut Hotel” dell’acclamata autrice libanese Danielle Arbid; il doc israeliano “Dolphin Boy” di Dani Menkin e Yonatan Nir, film candidato al premio “Cinema for Peace”, l’anteprima europea del lungometraggio “Migraine”, della regista iraniana Maneli Shojaei, che ha appena debuttato al Fajr Film Festival di Tehrean.

Festival Hong Kong Film Panorama, dal 23-25 Aprile.
Torna il consueto appuntamento con il festival Hong Kong Film Panorama, grazie alla collaborazione nata tra  l'Hong Kong Economic and Trade Office in Bruxelles e Fondazione Sistema Toscana Mediateca. Tre giorni in cui il cinema di Hong Kong sarà indiscusso protagonista, con una selezione dei film  hanno meglio rappresentato la cinematografia hongkonghese nei grandi festival europei. Quest'anno, in contemporanea con l'Hong Kong Film Panorama si terrà, il 23 e 24 aprile, il Jumping Frames, Dance Video Festival, con il meglio dei video che raccontano la danza contemporanea ad Hong Kong.

Anteprima Maternity Blues: 26 Aprile
Sarà presentato giovedì 26 aprile, alle ore 21.00, in anteprima, il film di Fabrizio Cattani Maternity Blues, con la bella Andrea Osvart, presentato con successo all'ultimo festival di Venezia. Fabrizio Cattani, carrarese al suo secondo lungometraggio, che ha affrontato nel film un tema molto delicato, quello delle madri infanticida. Quattro donne all'interno di un ospedale psichiatrico giudiziario, trascorrono il loro tempo espiando una condanna che è soprattutto interiore: il senso di colpa per un gesto – quello dell'aver ucciso il proprio figlio – che ha distrutto e vanificato le loro esistenze.
Ad anticipare il film, nel pomeriggio, si terrà un incontro sul tema della Sindrome Blues (depressione post partum) dal titolo “Quando una madre Uccide”. Sarà presente, come relatore, anche il Dott. Antonino Calogero, Direttore Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Castigliane delle Stiviere, che segue diversi casi di madri che hanno commesso infanticidio. Insieme a lui il regista del film Cattani e Grazia Verasani, autrice del libro From Medea da cui è tratto il film. Una selezione degli scatti della mostra fotografica Baby Blues di Guia Besana  accompagnerà l'incontro.

30 aprile e 1 maggio Odeon Firenze ospita l'evento L'archeologia al cinema. Registi e capolavori, organizzato in collaborazione con la rivista Archeologia Viva.
Lunedì 30, alle ore 10.00 apre il lavori Stefania Ippoliti, responsabile Area Cinema FST. Intervengono Piero Pruneti direttore “Archeologia Viva”, Dario Di Blasi direttore della Rassegna Internazionale del Cinema  Archeologico di Rovereto. A seguire, per il tema “Etruschi e non solo”, proiezione del film Vaso François: il mito dipinto di Franco Viviani, (Italia, 30’). Intervengono Carlotta Cianferoni direttore Museo Archeologico di Firenze, Franco Viviani regista. Sul tema, “un regista a Firenze”, saranno invece proiettati  Gli “Elgin Marbles” e l’Accademia di Firenze, (Italia, 20’), Il cacciatore di opere d’arte (Italia, 20'), di Massimo Becattini. Intervengono il regista, Fabrizio Paolucci direttore Dipartimento Antichità degli Uffizi, Attilio Tori Museo “Casa Siviero” di Firenze. Nel pomeriggio, dalle 15 alle 19, per il tema “Fra Sahara e Corno d'Africa” il film Magie d’Africa di Alfredo e Angelo Castiglioni, (Italia, 30’). Intervengono Alfredo e Angelo Castiglioni direttori del CeRDO, a seguire Kebra Negast di Lucio e Anna Rosa, (Italia, 29'), e Il segno sulla pietra. Il Sahara sconosciuto degli uomini senza nome, di Lucio e Anna Rosa, (Italia, 58). Intervengono Lucio Rosa, regista, Savino di Lernia, direttore Missione archeologica italo-libica nell’Acacus e Messak  per l'Università di Roma “La Sapienza”. In chiusura Dancalia, la pista del sale, di Alessandro Dardani, (Italia, 20’).
L'iniziativa prosegue il primo maggio con “Storie dall'Iran” e il film Kool Farah, di Mahvash Sheikholeslam, (Iran, 42’), Intervengono Pierfrancesco Callieri ordinario di Archeologia e Arte iranica all’Università di Bologna e Alessandro Dardani regista. A seguire L’aquila e il serpente di Alessandro Dardani, (Italia, 30’). Ci sarà poi un omaggio a Piero Angela. Incontro con Piero Angelasu intervistato da Piero Pruneti e consegna del Premio alla carriera attribuito dalla Regione Toscana
Dalle 14.30 alle 18 sarà toccato il tema “Le mani sul patrimonio” con il film Ladri di dèi di Adolfo Conti, (Italia, 50’). Interviene Adolfo Conti regista. Per i film “Dedicati alla Grecia” invece sarà la volta de Il giardino degli dèi, di Michael Schlamberger, (Austria, 52’), a seguire Onéirata léghein… Raccontar sogni. Incontri imprevedibili con grandi autori dell’antichità greca presentati e letti da Andrea Macaluso e I segreti del Partenone, di Gary Glassman, (Francia, 78’).
Presenta la manifestazione Giulia Pruneti giornalista TVR Teleitalia/7Gold


Il 30 Aprile La notte bianca a Odeon Firenze. Si rinnova l'appuntamento con il giornalista enogastronomico Leonardo Romanelli con Il Film è servito.
Ma chi l'ha detto che il cinema sia il regno di popcorn e patatine? Per sfatare questo mito a Odeon Firenze in occasione della notte bianca del 30 Aprile si aprono le porte alla buona cucina grazie alla collaborazione nata con il giornalista eno-gastronomico Leonardo Romanelli e con Odeon Bistro. Sarà possibile prenotare un posto in platea per una speciale performance dove il cibo e il grande cinema saranno assoluti protagonisti. Sì potranno rivedere le più celebri scene da film assaggiando insieme ai protagonisti i gustosi piatti preparati sullo schermo.
 

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