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Dal sistema “neve” a quello “montagna”: la Toscana si riorganizza Turismo

Firenze – L’input giunge dal “tavolo neve” convocato oggi in Regione,  attorno a cui sedevano gli amministratori dei comuni coinvolti, i rappresentanti degli imprenditori, Anci, Uncem e Toscana Promozione. A presiederlo, Stefano Ciuoffo, assessore regionale allo sviluppo turistico, che pur non trascurando la filiera “neve”, invia un forte impulso a quello che potrebbe essere un rinnovamento importante per la Toscana, vale a dire il “sistema montagna”.

Così, accanto al messaggio tranquillizzante rivolto agli operatori e all’indotto della filiera neve, si apre un altro capitolo che potrebbe essere davvero il futuro: infatti, a fianco della scarsità sempre più pronunciata di precipitazioni nevose, il messaggio è quello di passare (o perlomeno di valorizzare) a un sistema che comprenda tutta la complessa vita della montagna toscana, dalle tradizioni gastronomiche, come spiega lo stesso Ciuoffo, alle occasioni di cultura, alla massa di appuntamenti tradizionali e di eventi che su quelle tradizioni si possono riapprontare. Senza scordare itinerari storici che possono mettere insieme ad esempio storia e trekking, oppure bicicletta e scoperte naturalistiche di vario genere, di cui le nostre montagne sono spesso sconosciute custodi. Insomma il discorso è complesso e se il clima ci mette del suo nel cambiamento in atto, non per questo, suggerisce l’assessore, si dovrà tralasciare lo splendore che offrono le nostre montagne: tant’è vero, come spiega Ciuoffo, che proprio quest’estate i dati sul turismo estivo in montagna sono stati molto consolanti: anzi, anche più che consolanti. 

Tornando alla filiera neve, stamattina non sono mancate le buone notizie, in primis la crescita del fondo per il miglioramento, l’ammodernamento, l’adeguamento o la messa in sicurezza delle piste da sci in Toscana. Inoltre si  allungano i termini per presentare le domande: il bando pubblicato a dicembre scadeva infatti il 22 gennaio ma è stato prorogato fino al 15 febbraio. A disposizione ci sono ora 500 mila euro, cioè 350 mila in più della dotazione iniziale, che saranno utilizzati per contributi del 60 per cento sulle spese di esercizio. Di fatto è come se se si dimezzassero (anzi, di più) i costi di funzionamento, a fronte di investimenti fatti in passato. Ne potranno beneficiare le imprese della montagna pistoiese, dell’Amiata e del comprensorio di Zeri in Lunigiana. Tutte le informazioni sono disponibili suwww.sviluppo.toscana.it/sistemaneve.

“La  situazione del settore – spiega ancora l’assessore Ciuoffo – è abbastanza delicata, aggravata dalle scarse precipitazioni nevose. Per quanto ci riguarda cerchiamo di fare tutto il possibile per venire incontro agli operatori e mantenere gli impegni presi. Vogliamo guardare all’intero sistema montagna nel suo complesso. Siamo dunque disponibili ad attivare altri percorsi operativi che coinvolgano ulteriori assessorati, dall’agricoltura alla viabilità e mobilità fino ai tributi”.

Ci impegniamo anche a portare la difficile situazione di criticità che sta affrontando la montagna in Toscana all’interno della Conferenza Stato-Regioni – conclude – e valuteremo la richiesta di eventuali dilazioni sul pagamento dell’Irap, per cui in ogni caso abbiamo confermato l’aliquota ridotta, il 2,94 per cento al posto del 3,9, a beneficio di tutte le imprese di territori montani con un valore della produzione netta fino a 77mila euro”.

 

 

 

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