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D’Alema a San Casciano: «Se prevale il buon senso, il nuovo Governo si può fare in poche ore» Politica

Massimo D’Alema ha partecipato ieri, 11 novembre, ad un incontro svoltosi nella Casa del Popolo di San Casciano (Firenze) fra una delegazione di lavoratori della Laika, gli amministratori locali ed il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. «Esprimo piena vicinanza a questi lavoratori, giustamente preoccupati per il futuro del loro lavoro e delle loro famiglie. Esprimo solidarietà agli amministratori locali e al presidente della Regione», ha dichiarato D'Alema. «Credo che sia possibile salvaguardare il territorio e, nello stesso tempo, l'occupazione. Noi sosteniamo questa causa e riteniamo che le decisioni che sono state prese debbano essere portate a termine senza indugi». «Le decisioni sono state prese: le Istituzioni hanno dato una risposta all'esigenza di delocalizzare questo impianto industriale. – ha osservato D’Alema – Si tratta di un impianto importante non solo per il lavoro, che garantisce direttamente circa 250 lavoratori, ma per tutto l'indotto che crea e per la qualificazione dell'area. È una realtà produttiva che va mantenuta».  L’incontro, che si è tenuto a seguito del workshop “Le reti che fanno crescere l’Italia” organizzato dalla Fondazione Italianieuropei, della quale D’Alema è presidente, e dall’Associazione Romano Viviani è stato però anche l’occasione per qualche battuta sulla politica nazionale. «Se prevale il buon senso, il nuovo Governo si può fare in poche ore», ha sostenuto D’Alema. «Naturalmente bisogna davvero che tutti partiti facciano un passo indietro e che nessuno si metta ad avanzare pretese per i posti, perché altrimenti si rischia di non uscirne. Se c'è buon senso, credo che si possa fare un governo in grado di affrontare i problemi più urgenti del Paese e sopratutto di consentire anche una riforma della legge elettorale prima di andare al voto». L’Italia dei Valori, secondo quanto dichiarato da Antonio Di Pietro, sarebbe contraria ad un Governo tecnico e preferirebbe tornare subito alle urne. Secondo D’Alema, però, «l'invito di Bersani è assolutamente appropriato. D'altro canto la polemica di Di Pietro mi pare infondata. Di Pietro dice che non bisogna andare al governo con Berlusconi, ma noi non andiamo al governo con Berlusconi: invitiamo il premier a dimettersi, come si è impegnato a fare. E poi lo invitiamo a sostenere il governo Monti. È necessario rendersi conto che siamo in una fase di emergenza. Proprio per questo ognuno deve mettere da parte le proprie esigenze di partito e cercare di dare un sostegno al tentativo di portare il Paese fuori da questa condizione drammatica». «Bersani – ha concluso D'Alema – ha perseguito con molta determinazione e con grandissimo senso di responsabilità questa prospettiva. D'altra parte i sondaggi dicono che se si votasse domani le elezioni le vincerebbe il PD. Il fatto che il PD e Bersani rinuncino, nell'interesse del Paese, a questa prospettiva è un segno molto importante di responsabilità».

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