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Dalla Tunisia a Lampedusa, storie di migranti Cinema

Firenze – Lampedusa: Vincenzo, un custode di cimitero in pensione dà sepoltura ai corpi dei migranti che hanno perso la vita nei naufragi, attirandosi le critiche della comunità religiosa locale, contraria all’uso delle croci per il seppellimento di persone non battezzate. Intanto a Zarzis, in Tunisia, il postino e scultore Mohsen costruisce con minuziosa pazienza un museo con gli indumenti e gli oggetti degli annegati che il mare ha restituito alla terra.

Sono queste le vicende al centro di “Sponde. Nel sicuro sole del nord”, il documentario di Irene Dionisio che sarà proiettato mercoledì 22 giugno alle 21.30, all’arena estiva “Apriti cinema!” in Piazza Santissima Annunziata (ingresso libero). Il film si inserisce all’interno di “New Italians”, la rassegna che racconta i volti dei nuovi cittadini italiani attraverso lo sguardo di giovani autori, organizzata da Festival dei Popoli, festival internazionale del film documentario nell’ambito dell’Estate Fiorentina 2016. Prima e dopo il film, la regista sarà presente per incontrare il pubblico.

“Sponde” è la storia di un’amicizia e di una relazione profonda tra due uomini di diversa nazionalità e lingua, separati dal mar Mediterraneo ma uniti dal destino dei migranti che ogni giorno tentano di attraversarlo. Vincenzo e Mohsen, entrambi testimoni dei fatti drammatici che da tempo segnano le rispettive coste, cominciano a scriversi. Il loro è un timido contatto che ci parla di un’umanità che si confronta quotidianamente con la durezza degli eventi; le reazioni delle comunità di appartenenza raccontano, invece, della perenne lotta dell’uomo per la dignità, anche a costo dell’emarginazione. Il documentario si è aggiudicato il Premio del pubblico al 56esimo Festival dei Popoli (2015).

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