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Dalle Ande a via Salviati, è toscana la mente del colpaccio mondiale Sport

Campioni e gregari, sempre più numerosi, in ricognizione sul circuito fiorentino che misura km. 16,570, dei campionati del mondo di ciclismo in programma in Toscana fra una quarantina di giorni (22-29 settembre). A livello professionisti hanno già effettuato un sopralluogo, tra gli altri, la supercampionessa olandese Marianne Vos; la toscana Fabiana Luperini, vittoriosa in tre Tour de France e cinque Giri d’Italia; in campo maschile gli azzurri con la maglia rosa 2013 Vincenzo Nibali; il velocista belga Tom Boonen; gli australiani l’ex iridato Cadel Evans e il vincitore della Parigi-Nizza Richie Porte.
   L'altro ieri ricognizione del circuito anche di Maura Macchi e Andrea Leoni, promotori del Giro d’Italia di Handbike in quanto su quell’anello fiorentino la mattina di domenica 29 settembre sarà disputata l’ultima tappa.
   Il 25 e 26 agosto saranno sul circuito le azzurre delle categorie èlite ed juniores. Tra le èlite Tatiana Zuderzo, Susanna Zorzi, Rossella Ratto e Fabiana Luperini di Cascina di Buti che, se dovesse arrivare all’appuntamento iridato in grande forma, sarà competitiva grazie alla sua nota bravura in salita.
   Subito dopo saranno a Firenze i nazionali della Colombia – professionisti, dilettanti, juniores – agli ordini del commissario tecnico il toscano Franco Gin che iniziò la carriera come ds nel 1978 con l’avventura nel ciclismo con gli juniores della Vivai Cenaia: “Il percorso dei professionisti segnatamente il circuito fiorentino – dice Gini – è favorevole agli scalatori. I colombiani vanno molto piano in volata, ma molto forte in salita. Saranno protagonisti, daranno battaglia con Quintana, secondo al Tour de France; Betancur, Urzan, Henao, Serpe. Ragazzi che sulle salite di Fiesole e sull’arcigna impennata di Via Salviati, da affrontate nel finale e da ripetere dieci volte, faranno scintille”.
   Intanto tre giorni fa è stato il turno del popolare 28enne inglese Christopher Froome, nato in Kenya, a Nairobi, e dominatore dell’ultimo Giro di Francia. Nella corsa transalpina si è laureato campione mostrando di possedere limpida classe.
   Ha compiuto due giri del circuito fiorentino con Roberto Poggiali di Firenze (ex corridori vincitore di un Giro della Svizzera e la Freccia Vallona del 1965) che alla guida di uno scooter gli “apriva” la strada.
   Froome, dopo il suo clamoroso successo in Francia, è uno dei maggiori favoriti al titolo mondiale al pari di tanti altri campioni tra i quali il nostro Nibali, lo sloveno Peter Sagan, il belga Philippe Gilbert, l’elvetico Fabian Cancellara, alcuni spagnoli.
  “Un mondiale di 272 chilometri – ha osservato Froome – con tante salite provocherà una netta e grande selezione. Dopo il Tour ho riposato. Tornerò alle corse nel Giro del Colorado dal 19 al 25 agosto. Al meeting iridato, oltre alla gara in linea, potrei disputare la prova a cronometro a squadre in programma domenica 22 settembre con partenza da Montecatini ed arrivo al Campo di Marte. Vedremo”.
  Intanto mentre i corridori prendono visione dei percorsi delle 12 gare in programma, si moltiplicano le iniziative collaterali all’evento iridato. A Lucca dalle ore 20 di mercoledi 25 alla stessa ora del giorno dopo si correrà una “24 ore” amatoriale. Teatro della competizione le storiche Mura della città dalle quali domenica 29 scatterà il mondiale professionisti.
  A Calenzano promosse dal “GS. Giglio d’Oro” dal 15 al 22 settembre: una granfondo giovanissimi; un convegno mondiale sul ciclismo; una granfondo nazionale “Alfredo Martini”.
   A Firenze nel Palazzo dello Sport del Campo di Marte sarà collocata una statua in bronzo dell’indimenticabile Franco Ballerini realizzata dallo scultore Giorgio Butini di Sesto Fiorentino.
   Con il placet del Comitato istituzionale del meeting iridato ci saranno anche concerti dell’Orchestra Toscana; mostra di Luca Alinari ideatore del logo dei mondiali; gli spettacoli teatrali “Sui pedali della vita” e “Pinocchio in musica” (il burattino è la mascotte dei mondiali); il Premio Vincenzo Torriani; Il Giro d’Italia in 80 librerie”; “Il festival del viaggio” dedicato al cicloturismo.
   Infine da registrare l’ennesimo sopralluogo del comitato organizzatore alle strutture esistenti al Campo di Marte che saranno utilizzate per l’arrivo delle 12 gare iridate (palazzetto dello sport; la piscina; stadio dell’atletica; stadio del calcio). Giusto così perché l’evento e davvero di grandi dimensioni : 700 corridori; 450 mila spettatori sui percorsi; 7 mila accreditati; 1300 giornalisti; 250 emittenti che trasmetteranno in 160 paesi dei cinque continenti; 90 nazioni presenti. 
Franco Calamai

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