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Dall’Egitto si diffonde l’Islam digitale Internet

Parigi  – In Egitto si contano 110 cellulari per 100 abitanti e sui 35 milioni di internauti  25 milioni navigano sui loro telefonini portatili, con applicazioni che ormai spaziano ad ampissimo raggio nella loro vita quotidiana.  Non solo le reti sociali, WhatsApp e Viber sono massicciamente utilizzati per soddisfare il crescente bisogno di comunicazione della gente ma ora, secondo un  reportage di CrossWorlds, anche la preghiera  è entrata nelle applicazioni più gettonate. Numerossime sono le applicazioni coraniche, come Quran Android o alQuran che facilitano la lettura del Corano proponendo addirittura piste audio per la recitazione delle sure. Altre applicazioni indicano l’ora della preghiera o la direzione della Mecca.

Queste applicazioni a vocazione internazionali sono state sviluppate non solo da grandi gruppi, come l’egiziano Isyway, ma anche da anonimi desiderosi di far risuonare la voce dell’Islam anche nel mondo digitale. Anche la minoranza copta (circa il 10% della popolazione egiziana) non é rimasta a guardare e ha lanciato diverse applicazioni come Coptic Reader, che propone passaggi della Bibbia e canti.

“Il dilagare di queste applicazioni non ha però creato una nuova categoria di praticanti ma ha fatto evolvere le loro pratiche religiose facendoli passare dal libro al loro Smartphone” ha spiegato a CrossWorlds  Anis Issa, membro del Consiglio Supremo della Cultura egiziana.

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