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Daniele Tondini: 25 anni e 170 pecore di razza Notizie dalla toscana

Pistoia – Venticinque anni, sveglia alle 5 e mezza e felice. Non c’è crisi per Daniele Tondini, giovane allevatore di Pistoia (Baggio), che dopo il diploma da geometra ha scelto di seguire le orme del nonno Giuseppe, che gli ha insegnato il mestiere. Ha un gregge di 170 pecore di razza massese che fa ruotare per tenere costante la produzione giornaliera di pecorino al latte crudo pistoiese (15/20 forme al giorno da un chilo) e di ricotta. “Io ci campo con questo mestiere. Di lavori ne va fatto uno e deve rendere”.

Ha le idee chiare Daniele Tondini: “Non ci sono giorni liberi, ma allevare è un lavoro come un altro”. Mungere, governare le pecore, trasformare il latte in pecorino, venderlo ai negozi in tutta Pistoia o direttamente in azienda. E poi portare al pascolo (meteo permettendo) gli animali, rimungerli, rifare il formaggio, rimetterli in stalla. È la giornata tipo di un giovane che ha una sua dimensione professionale definita e ‘raccontata’ anche dalle foto che Daniele pubblica sul suo profilo Facebook.

“Informatizzato e motivato, amante della tradizione e proiettato al futuro, Daniele incarna le caratteristiche dei giovani agricoltori -spiega Paolo Giorgi, delegato Coldiretti Giovani Impresa Pistoia e Toscana, 29enne e allevatore a sua volta-. Che sono tanti: come Coldiretti Pistoia abbiamo dato supporto ad oltre 100 ‘giovani’ imprese, grazie anche ai finanziamenti europei gestiti da Regione Toscana. Ci stiamo preparando per supportare i giovani per accedere ai fondi che arriveranno dal nuovo Piano di sviluppo rurale”.

“Se fosse possibile ingrandirei la stalla -spiega Daniele-, ma ci sono diversi vincoli, vedremo”. Intanto le pecore del gregge di Daniele ogni anno brucano e ripuliscono ogni anno una ventina di ettari di terreno montano (4 quelli di proprietà).“È questa una delle utilità che produce l’agricoltura -aggiunge Giorgi- la ripulitura sinergica dei boschi che evita il formarsi di sottobosco inestricabile e facilmente infiammabile”.

I prezzi. Daniele Tondini vende il proprio prodotto a circa 10 euro al chilo, un prezzo remunerativo per una piccola attività. Ma il pecorino italiano, grazie al favorevole tasso di cambio euro/dollaro sta conoscendo un boom dell’export, con prezzi all’ingrosso raddoppiati negli ultimi tre anni per il pecorino romano. Benefici anche per la Toscana, dove complessivamente si allevano 420 mila pecore.

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