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Dante 700: full immersion dantesca grazie alle idee di Riccardo Cultura, Turismo

Firenze – Si avvicina il 2021, anno dedicato al Sommo Poeta, e sono tante le iniziative che lo celebreranno. Un personaggio a Firenze, attraverso la sua brillante esuberanza e un grande amore per Dante, lo rievoca tutti i giorni, con le sue vesti trecentesche e il suo linguaggio dal suono antico per il piacere di turisti e amanti della Commedia. Riccardo Starnotti ha fatto di Dante la sua passione che coinvolge anche la sua attività di guida turistica. 

Riccardo Starnotti, qual è stato il suo percorso formativo?

Il mio percorso formativo, dopo le regolari scuole elementari e medie, si sviluppa con il liceo scientifico e con lo studio del Diritto all’Università di Firenze. Poi è scattato l’amore per Dante e la Divina Commedia che mi ha condotto come autodidatta a studiare tutto ciò che è stato scritto sul Sommo Poeta”.

Ha iniziato nel Casentino come guida turistica, organizzando giornate culturali e gastronomiche…

Corretto. Abbiamo aperto l’Associazione Culturale Amici di Dante in Casentino nel 2009 e sono più di 10 anni che accompagniamo turisti, stranieri e le scuole nei luoghi menzionati nella Divina Commedia presenti in Casentino: dove, dopo aver spiegato tali luoghi a livello storico – geografico, il Poeta con tanto di vestito si presenta per declamare i passi della Commedia inerenti i Castelli di Romena, Porciano e Poppi, e ancora dell’eremo e del monastero di Camaldoli oltre che il santuario della Verna, dove San Francesco ha ricevuto le sacre Stigmate”.

Da allora come si sono trasformate le sue rivisitazioni storiche?

La verità è che tali visite sono molto apprezzate. Oltre che per la teatralizzazione della scena e del personaggio, anche perché sono svolte in maniera semplice, chiara e interessante e quindi accessibili ad ogni tipo di pubblico, che si anima a riscoprire le bellezze del Casentino, poi di Firenze e della Toscana in compagnia del Sommo Poeta”.

Massimo Sestini ha presentato, in una mostra, attualmente in corso, al Complesso di Santa Maria Novella a Firenze, già presentata al Quirinale, un suo ritratto con le vesti di Dante. Mi parli di questa idea che ha riscosso tanto successo…

Sono molto felice di aver conosciuto e aver potuto collaborare con il fotografo Massimo Sestini, uno dei più bravi fotografi al mondo. Tutto è iniziato studiando per un esame di filosofia del diritto a Firenze. Il docente, Luigi Lombardi Vallauri durante la lezione spiegava come l’Inferno di Dante era anticostituzionale, perché non vi era la riabilitazione dell’anima e vi era una sproporzione della pena inflitta, rispetto a qualsiasi peccato commesso. Per passare l’esame rimandava allo studio di determinati canti della Commedia. Passato l’esame mi sono appassionato alla Commedia e da novembre 2007 a gennaio 2008 ho riletto tutto l’Inferno, incontrando che nel XXX canto era menzionato il Castello di Romena nel comune di Pratovecchio dove vive mia mamma e sono cresciuto durante l’infanzia; non contento proseguo e da gennaio 2008 a marzo 2008 ho riletto il Purgatorio, incontrando che nel V canto del Purgatorio è menzionata la battaglia di Campaldino, dove ha combattuto Dante e quindi anche il vicino Castello di Poppi. Quindi mi sono detto adesso leggo il Paradiso e se trovo un altro riferimento del Casentino invento qualcosa: così è stato, da marzo 2008 ad agosto 2008 ho riletto tutto il Paradiso e ho incontrato la citazione del monte sacro della Verna dove san Francesco ha ricevuto le stigmate in Paradiso XI”.

Quindi?

Quindi per cercare di rendere ancora più verosimile la visita guidata nei luoghi danteschi in Casentino con il Poeta mi sono messo a cercare il vestito, il quale ho trovato dopo aver visitato 10 sartorie a Firenze. Nella Sartoria Teatrale, passato ponte alla Vittoria, ho trovato il bellissimo vestito in velluto che oggi mi accompagna durante le visite guidate, le declamazioni e letture dantesche. Ringrazio ancora tutti gli amici e le amiche della sartoria perché mi hanno permesso di acquistare il bellissimo vestito potendolo pagare a rate, dato che è stata un’inversione importante. Veramente una bella storia da raccontare”.

Quali sono gli altri suoi interessi?

Interessi molteplici. Il primo il calcio e la Fiorentina: pochi sanno che prima di dedicarmi allo studio approfondito dell’Opera Dantesca e diventare guida Turistica abilitata, sono stato un giocatore di calcio, diciamo pure anche bravino, dato che ho militato proprio nelle giovanili della squadra viola dal 1999 al 2001. Anni in cui era una gioia immensa andare a fare il raccattapalle allo stadio Artemio Franchi, quando eravamo in Champions League con Campioni come Batistuta, Rui Costa, Toldo etc. Poter indossare e giocare nella tua squadra del cuore è stata una delle più belle esperienze che ricordo. Tra gli altri interessi mi piace camminare, viaggiare, leggere, conoscere e dialogare con nuove culture. Credo che sia la base migliore per comprendere al meglio il prossimo e il suo punto di vista”.

Ha altre attività collaterali oltre alla guida turistica?

Ci sono due attività collaterali ma sempre legate e Dante e al mio lavoro come Guida turistica. La prima è quella di avere aperto un’agenzia viaggi il cui nome curiosamente è “Viajando con Dante”, dove con la mia compagna, anche lei guida turistica abilitata, sviluppiamo viaggi personalizzati in Toscana per gruppi ridotti, da 2 a 12 persone, dove il poeta con tanto di vestito, accompagna i visitatori alla scoperta dei luoghi Danteschi presenti nella nostra splendida regione. La seconda attività riguarda sempre la mia passione per Dante e la Divina Commedia però a livello educativo e divulgativo, tanto che, per servire un più ampio spettro di ascoltatori che desiderano riscoprire la Grande Opera del Sommo Poeta, per gennaio 2021, proprio per l’inizio dell’anno delle celebrazioni per il settecentenario della morte del Poeta,1321 – 2021, lanceremo la prima piattaforma di e-learning dedicata al Sommo Poeta, dove, con un rivoluzionario metodo di apprendimento, sarà possibile per chiunque lo desideri comprendere la Divina Commedia in modo semplice, chiaro e interessante”.

Mi può parlare di qualche suo progetto futuro?

Con Gioia. Un prossimo progetto futuro, che diciamo pure è alle porte, dopo oltre 7 anni di duro lavoro è il lancio ufficiale del “Cammino di Dante in Casentino”, un cammino di 19 tappe che parte proprio da Firenze, la città che ha dato i natali al Poeta, ma che anche lo ha esiliato, per terminare, dopo avere scoperto i castelli del Casentino, l’Eremo e il monastero di Camaldoli, il Santuario della Verna, la Città di Arezzo e tutti i paesi del Casentino, al Castello di Poppi. Emblematico castello dei Conti Guidi che è stato preso come prototipo per Palazzo Vecchio a Firenze dal grande Arnolfo di Cambio, come ci racconta il biografo Giorgio Vasari. Svolgeremo totalmente il “Cammino di Dante in Casentino” con partenza da Firenze sabato 22 maggio 2021, con la benedizione di Padre Bernardo da San Miniato al Monte, per terminare dopo 19 giorni proprio al Castello di Poppi mercoledì 9 Giugno, giusto in tempo per la rievocazione della Battaglia di Campaldino che si svilupperà proprio a Poppi il secondo fine settimana di giugno”.

Foto: Riccardo Starnotti

 

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