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Dante e la Romagna, quando passò da Santa Sofia Cultura

Santa Sofia (Forlì) – il fatto che Dante avesse sviluppato un rapporto di particolare conoscenza e vicinanza con la Romagna, o meglio le Romagne come a quel tempo si denominavano più facilmente, è cosa troppo nota per essere ancora divulgata. Ma che nel suo peregrinare per le terre solatìe ma anche ribollenti di conflitti che l’ospitarono dopo la sua cacciata da Firenze, sia transitato anche da Santa Sofia, piccolo borgo fortificato da una rocca che a quell’epoca faceva parte della Toscana (gravitò nel dominio fiorentino per 5 secoli, fino al 1923 in cui venne “attaccata” alla Romagna) non è certo noto ai più. Di questa ipotesi è invece certo, sulla scorta dei suoi studi, il lessicologo Gianfranco Lotti, nativo del luogo ma vissuto a Torino, autore di svariate pubblicazioni fra cui Dizionario degli insulti e Le parole della gente per Mondadori, Perché si dice così per Rizzoli e Bompiani, L’avventurosa storia della Lingua Italiana per Bompiani. Lo spunto per le sue ricerche in tema, confessa lo studioso, gli fu dato da bambino, quando, passando le vacanze a Santa Sofia con l’avo, il nonno gli raccontava di come, passando per Santa Sofia e richiestone dagli abitanti, Dante avesse proposto come patrona del luogo Santa Lucia, a cui lui, come del resto a San Francesco, era particolarmente devoto, causa una malattia agli occhi per cui si era rivolto svariate volte alla Santa tradizionalmente protettrice della vista. Non solo, racconta lo studioso, Santa Lucia è davvero la patrona del paese raffigurata in svariate tele devozionali antiche e moderne, ma a San Francesco, altro grande santo cui Dante dedicò alcune fra le terzine più sublimi della divina commedia, era dedicata una grandissima fiera paesana. Ricerche ancora in corso, inoltre, dimostrerebbero che, per recarsi da Lizio da Valbona (il “buon Lizio”) Dante avesse dovuto necessariamente passare da Santa Sofia. Non solo: scendendo poi verso Forlì, la memoria popolare riporta di una sosta del divino Poeta presso Mercatale, piccola frazione posta ai piedi del castello di Pianetto in direzione di Galeata, dove fino agli anni 60 era possibile ammirare un grande albero centenario che, secondo la tradizione, avrebbe ospitato sotto le sue fronde ombrose Dante in procinto di raggiungere prima Forlì e poi Ravenna.

Del resto, il fatto che nel paese della Romagna Toscana la devozione per Dante abbia sempre avuto radici profonde, lo si deduce anche dal fatto che, per il 750esimo della morte di Dante, vengono tenute delle letture accompagnate da musiche, rappresentazioni, citazioni dalla vita del grande poeta le cui ceneri giacciono a Ravenna. L’appuntamento con le letture dalla Divina Commedia e altri eventi si terrà nella piazza Gentili a Santa Sofia (in caso di maltempo nella Galleria Vero Stoppioni). Le letture verranno eseguite da Milena Tedaldi, narratore Gianfranco Lotti. L’evento si terrà lunedì 24 agosto alle ore 20.30.

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