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Danteide: i personaggi della Commedia nella loro realtà storica Cultura

Firenze – Cripta di Ravenna 1865. In una Ravenna attraversata dal tiepido sole di maggio, viene ritrovato un contenitore con le ossa di Dante. Non è una scoperta qualunque. Il ritrovamento scuote l’ambiente culturale, medico e scientifico. Tutti sono alla ricerca di una qualsiasi nuova, preziosa informazione riguardo il mondo di Dante, deducibili attraverso quel piccolo bagaglio di resti.

Danteide” di Piero Trellini, edito da Bompiani, collana Overlook, 2021, ruota intorno alla testa di Dante. Il suo cranio, di dimensioni più grandi del normale ma quali pensieri vibravano in una simile struttura? Come far risalire la grandezza del suo capolavoro attingendo ai pochi elementi appena rinvenuti? Quali novità possono scaturire dalla scoperta delle sue ossa?

Così Trellini percorre un viaggio nel passato, nel tempo del poeta, comprendendo personaggi, vicende storiche e politiche. Un’analisi completa dell’uomo e del poeta che collega l’intreccio di situazioni e di rapporti che costituivano il suo mondo. È il suo punto di partenza per creare la Commedia, il libro per eccellenza, il più grande esempio letterario di tutti i tempi.

Dante ha scritto ciò che ha vissuto, le figure descritte sono per lui familiari. Come gli scontri fra Guelfi e Ghibellini, la storia Paolo e Francesca, il conte Ugolino, Farinata, Cavalcanti e tutti gli altri, visti attraverso la loro esistenza reale, insieme ai loro coetanei. Come li aveva visti il Sommo Poeta.

La sua Commedia aveva accolto tutto ciò che aveva letto, osservato o udito. Dante era intriso di vite. E le incredibili esistenze che avevano attraversato il corso della sua esistenza confluendo tutte nel suo poema, realizzando così quel destino già scritto nel suo (vero) nome. Durante”.

Il fascino del libro, circa 600 pagine, è proprio legato a come queste relazioni e conoscenze intorno a Dante siano state contestualizzate in un’opera di tanta grandezza.  Per provare a svelarlo e a sfiorare un brandello di verità resta forse una sola possibilità: evitare di guardare lui per guardare ciò che guardò lui. Osservare quindi gli uomini che attraversarono la sua iride per distribuirli in una storia. E tentare così di vivere, con i suoi occhi, ciò che vissero quei personaggi.

Tutte le pagine sono infarcite di splendide notizie letterarie. Legami tra passato e presente che costituiscono il punto di forza di un libro così denso, di grande qualità. Con ricostruzioni storiche che hanno sicuramente impegnato a lungo l’autore con una ricerca approfondita.

In quest’anno 2021 dedicato a Dante nel settecentesimo anniversario della sua morte, il libro di Piero Trellini si colloca come un contributo originalissimo in un panorama ridotto alla memoria della ricorrenza. Con estrema ricercatezza stilista e originalità.

Venerdì 28 maggio 2021 alle ore 17.00 in diretta streaming sulla pagina facebook di Libraccio Firenze, l’autore parlerà del libro con Cecilia Chiavistelli.

Questo il link:

https://fb.me/e/MxO2Tqm2

 

 

 

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